Aiutare nelle zone colpite da una calamità

In occasione di eventi disastrosi, come i terremoti che hanno colpito l'Italia negli scorsi anni, ma anche alluvioni o gravi incidenti, molti cittadini si attivano per cercare di dare una mano alle vittime.
Di seguito alcune indicazioni pratiche per capire come essere effettivamente d'aiuto in segiuto ad una catastrofe.

Soccorso e protezione civile
E' bene chiarirlo: nelle ore successive ad una catastrofe, come un terremoto o un'inondazione, intervengono solitamente gli operatori o i volontari con maggiore esperienza, ossia le persone preparate ad affrontare gli eventi. Portare soccorso in uno scenario di emergenza richiede preparazione e la capacità di reggere il carico fisico e psicologico che questo intervento comporta.
Se si sogna di portare aiuto alle vittime di un terremoto, dunque, si può contattare un'organizzazione di Protezione civile o del soccorso (nel nostro database sono censite quelle della provincia di Rovigo), seguire la formazione richiesta e svolgere le esercitazioni periodiche. In questo modo, si sarà effettivamente pronti ad intervenire quando ci sarà bisogno!

Donare il sangue
Dopo una tragedia, molti corrono a donare il sangue. Anche in questo caso, però, sarebbe bene non aspettare un evento catastrofico, ma fare questa scelta prima e donare il sangue con continuità (3-4 volte l'anno al massimo).
Va ricordato che, tra il momento della donazione e l'effettiva trasfusione, passano diversi giorni, necessari per le doverose analisi del sangue (ad es. per verificare che non si trasmettano malattie). Dunque, è meglio essere previdenti e scegliere di diventare donatori prima che ci sia urgenza: solo così si ha la sicurezza che, in un momento di grave bisogno, ci sarà sangue a sufficienza per salvare vite. Per saperne di più, visitare l'articolo "Come donare il sangue".

Raccolte di beni di prima necessità
In queste occasioni, moltissimi cittadini si attivano anche per raccogliere beni di prima necessità. L'elenco dei beni che si possono raccogliere è molto ampio e in genere prevede cibi a lunga conservazione e confezionati (pasta, riso, scatolame, ecc.), ma anche materiali utili come coperte o vestiti.
L'ideale, in queste situazioni, è prendere contatto con un'organizzazione tra quelle attive nelle zone colpite dalla catastrofe, come la Croce Rossa o la Protezione Civile, per verificare l'effettivo bisogno e per il supporto operativo e logistico (stoccaggio, conservazione e distribuzione del materiale).
 
Raccolte fondi
In molti casi la risposta più efficace è una raccolta fondi, da destinare ad un'organizzazione di fiducia, che poi li userà per progetti effettivamente utili. La raccolta di fondi può garantire supporto alla popolazione colpita anche dopo l'emergenza, ad esempio per progetti di aiuto economico locali.
Anche in questo caso, occorre informarsi sulle organizzazioni che effettivamente raccolgono fondi e individuare una realtà di cui si ha fiducia.

Per avere maggiori informazioni, è possibile contattare il Centro servizi volontariato al numero 0425.29637 o all'indirizzo info@csvrovigo.it