Donatori di sangue Fidas a quota 1.300

Crescono i donatori della Fidas, arrivati a oltre 1.300 nel 2017. Il 10% sono giovani. Sono i dati emersi dall'assemblea annuale dell'associazione, che coordina i donatori di sangue, prevalentemente nel territorio di Adria e del basso Polesine.

A fine 2017, dunque i donatori iscritti sono 1.358. Di questi, 144 sono giovani di età inferiore ai 28 anni. Nel corso dell'anno, si sono uniti all'associazione 57 nuovi donatori, di cui 15 di età inferiore ai 28 anni. Si tratta di un sostanziale assestamento rispetto ai dati degli anni precedenti.

Sul fronte donazioni, i donatori della Fidas hanno garantito la raccolta di 2.201 sacche di sangue (1.937 gr + 264 plasma) su una raccolta complessiva del Dipartimento di medicina trasfusionale pari a 20.084 sacche. Il dato delle donazioni registra dunque una leggera flessione rispetto a quelle dell’anno precedente, flessione che peraltro si riscontra anche a livello regionale e nazionale, spiega l'associazione.

Per questo l'associazione conferma l'obiettivo di diffondere sempre più il messaggio della donazione di sangue come pratica medica assolutamente sicura per il donatore, eseguita da professionisti altamente qualificati con apparecchiature tecnologicamente avanzate, che costituisce l’unica forma di aiuto concreto verso gli ammalati che necessitano di terapia trasfusionale.

Per quanto riguarda la Fidas, continueranno dunque nel 2018 le attività di propaganda nelle scuole e nelle scuole guida, per avvicinare i giovani e i giovanissimi, ma anche all’interno dei gruppi sportivi e nelle diverse manifestazioni del territorio, perché anche l’associazionismo costituisce forma di aggregazione sociale e di crescita personale e proprio questi ambiti si rivelano i più fertili.

Tra le sfide di quest'anno, c'è l’entrata in vigore della Riforma del terzo settore nel corso del 2017, che rende indispensabile anche per la Fidas Polesana adeguarsi alla mutata normativa per continuare a crescere e proseguire nella propria mission. Prenderà il via l’iter di adeguamento alla riforma, con  alcune modifiche da apportare allo statuto e al regolamento, in vista della convocazione di un’assemblea straordinaria nel corso del 2018.

Dall’altro lato, quest’anno si svolgerà il rinnovo delle cariche elettive, con la formazione di un nuovo consiglio direttivo e l’individuazione di un nuovo presidente, che prenderà il posto di Roberta Paesante, giunta all'ultimo mandato.