La biblioteca, cuore della comunità

Che cos’è la biblioteca? E’ iniziato con questo interrogativo l’incontro tenuto da Antonella Turri, sabato 21 ottobre 2017, nell’aula magna dell’Istituto superiore "Cristoforo Colombo" di Adria. L'esperta dell'Accademia dei Concordi di Rovigo condurrà anche il penultimo incontro, sabato 28 ottobre.

Si avviano dunque a conclusione i sei incontri previsti nell’ambito del corso “La cassetta degli attrezzi”, promosso dall'associazione genitoriale di volontariato Attive Terre nell'ambito del progetto "Leggo dunque sogno".

L’introduzione della vicepresidente Delfina Cosetta Pellegrini ha evidenziato uno degli obiettivi del corso, ossia quello di dare degli strumenti di conoscenza ai corsisti su come approcciarsi alle persone in difficoltà e in uno stato di sofferenza. Antonella Turri, bibliotecario direttore all'Accademia dei Concordi di Rovigo, ha subito colto la riflessione sottolineando quanto sia fondamentale l’empatia, oggetto di studio per tutte le persone che prestano il loro servizio professionale in strutture con  persone in difficoltà.

Che cos’è, dunque, la biblioteca? La biblioteca è un organismo che vive, muta nel corso del tempo e quindi cambia. Fondamentale è chi ci riceve all’interno di una biblioteca, che deve essere preparato ad accoglierci. Importante è sapere anche perché andiamo in biblioteca: per trovare un luogo silenzioso dove leggere tranquillamente senza essere disturbati, ma anche condividere con gli altri questo mondo magico fatto di libri ma non solo.

E’ poi passata a parlare della biblioteca pubblica di lettura e degli elementi che la caratterizzano; deve essere libera, senza alcuna restrizione, indipendente, senza censure, universale e gratuita, perché si rivolge a tutti. Deve essere sociale e quindi al centro della comunità, saper creare momenti di incontri e soprattutto essere legata al proprio territorio. Infine, la biblioteca oggi deve essere interculturale e multimediale.

Un libro non è solo interessante, non è solo bello ma può essere salvifico perché può salvarci la vita. La dottoressa Turri è riuscita a raccontare in brevissimo tempo l’universo della biblioteca, così esteso, con le sue molteplici nature, funzioni, servizi e attività, sapendo alternare le nozioni con un linguaggio non verbale che ha reso l’incontro piacevole.

E per finire la citazione di un aforisma di Daniel Pennac: "L'uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun'altra, ma che nessun'altra potrebbe sostituire".

Antonella Turri torna sabato 28 ottobre, sempre dalle 8.00 alle ore 10.00 al "Colombo", per trattare il tema "Coltivare lettori - ragioni, strategie ed emozioni per affermare la necessità dei libri e delle storie".

Il corso è gratuito e aperto a tutti, per info e iscrizioni, contattare i numeri 335.7032984 e 339.5012738 e confermare via mail a attiveterre@alice.it.