Cultura ed emozioni con Attive Terre

Doppio incontro, sabato 25 novembre, per i partecipanti al percorso "Scrittori e non..." dell'associazione Attive Terre. Nella prima parte, Aldo Rondina, Cristina Tognon e Silvia Nonnato hanno parlato del museo della Cattedrale di Adria. Nella seconda, si è tenuta la conversazione con la maestra Nedda Zagato.

Ad aprire la mattinata, l'incontro dedicato alla Cattedrale, con tre relatori, a partire da Aldo Rondina, scrittore impegnato da sempre nella ricerca ed approfondimento della storia e delle memorie cittadine, con particolare predilezione per le tradizioni religiose ed ecclesiastiche della Diocesi di Adria.

Rondina ha illustrato i metodi seguiti per le sue ricerche sempre animate dalla passione per la propria terra, soffermandosi ad descrivere a titolo di esempio alcuni risultati conseguiti, frutto della tenacia e dalla perseveranza nel documentarsi e nell’analisi delle fonti. Ha poi raccontato alcuni aneddoti, che gli hanno fatto brillare gli occhi di orgoglio e passione, fra questi l’incontro con il famoso pittore adriese Elvio Mainardi ,che annualmente ritorna ad Adria in settembre: durante un colloquio, Rondina lo esortò a produrre un dipinto per la Cattedrale e dopo qualche mese il Maestro Mainardi lo chiamò per mettersi a disposizione per l’opera , quella "Ultima Cena" che ora tutti possono ammirare, un dipinto su tela di otto metri per due, presentato alla cittadinanza il 24 marzo 2015.

Cristina Tognon, dal 2007 responsabile del servizio archivistico e di gestione documentale della Provincia di Rovigo, ha ricordato l’attività che Rondina svolge presso l’archivio Capitolare, ovvero la ricerca e attività epistolare per la ricostruzione dell’albero genealogico di parecchie famiglie emigrate all’estero prevalentemente in Sudamerica. La stessa Tognon è poi entrata nel merito di cosa significa fare l’archivista, portando esempi del proprio lavoro, che spesso non si limita alla parte intellettuale e di studio, ma comporta anche lavoro manuale di organizzazione dei fondi librari e documentali. Ha poi illustrato il contenuto dell’Archivio, che spazia dai bellissimi disegni ad acquarello della fabbrica della cattedrale con restituzioni veritiere di altari e costruzioni, che una volta ristrutturati potrebbero essere anche oggetto di una specifica mostra e pubblicazione di un catalogo, vere e proprie opere d’arte, dalle pergamene, e dalle raccolte del registri dei mori, dei registri delle messe, dei registri dei livelli (dei canoni di affitti) riscossi dalla chiesa, che costituiscono una vera miniera di conoscenza per la ricostruzione anche urbanistica del territorio nelle varie epoche. Ha poi spiegato anche l’utilizzo del sistema di archiviazione con scaffalature compatte, in uso presso l’Archivio Capitolare.

A Silvia Nonnato è toccato il compito di illustrare l’attività pratica di restauro, cura e conservazione dei vari materiali archiviati presso le due importanti realtà cittadine. In chiusura Rondina si è poi soffermato, quale direttore del Museo della Cattedrale, ad illustrare brevemente le origini della struttura inaugurata nel 2015.

Nella seconda parte della mattinata, l'ospite è stata invece Nedda Zagato, classe 1930, più nota come "La Maestra Roccato", dal cognome del noto medico chirurgo di Adria Armido Roccato. Anziana maestra elementare, è tuttora attiva nella vita sociale e religiosa della città, partecipando ad eventi culturali e religiosi. Ha fatto parte sin da giovane dell’Azione Cattolica e ora frequenta le varie iniziative culturali del Centro Assistenza Diurna Anziani. Intervistata da Andreello Alessandro e Delfina Pellegrini di Attive Terre, ha raccontato la sua esperienza formativa, di educatrice e di vita che, che grazie alla sua umiltà e umanità, l’ha portata ad essere spesso molto di più di una semplice maestra elementare, ma anche e soprattutto “maestra di vita”.

Nei vari contesti in cui ha operato, la “Maestra Roccato”, dalle semplici aule didattiche, disperse in mezzo alle valli deltizie, alle volte poco più di sperduti “casoni”, taluni persino raggiungibili solo con la barca, alle attuali (ha infatti insegnato sino al 1982), ha saputo mantenere un rapporto speciale con tutti i propri alunni, seguendoli ed indirizzandoli con suggerimenti, indicazioni e sostegno anche nelle fasi successive della loro formazione e realizzazione umana.

Il suo segreto, ha dichiarato, è l’ottimismo e il sorriso sino ad arrivare a narrare la storiella che raccontava sempre ai suoi alunni, dei due commercianti, uno dei quali, burbero con i bambini e che non sorrideva mai, aveva sempre il negozio vuoto perché nessuno entrava a comprare, rispetto all’altro che era gioviale ed accogliente, sin tanto che non ha cambiato il suo atteggiamento, così ha potuto risollevare la sua attività. Incontro a sorpresa con un suo ex alunno, il bravo professore d’Italiano e storia Maurizio Cavallari, insegnante presso l’istituto "Colombo", già ex sindaco di Donada, allora scolaro molto attento e appassionato, che ha confermato il rapporto privilegiato che la maestra Nedda aveva con tutti i propri allievi.

Appuntamento a sabato 2 dicembre, dalle 10.00 alle 12.00, con  il quarto ed ultimo appuntamento della serie, con Roberto Michieletto, con la sua relazione "A volte i sogni si avverano".