Creare con la carta

“Imparo facendo”  è stata questa frase la spinta che ha portato l’associazione di volontariato Attive Terre a proporre ai bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia "Bottoni" di Papozze un’attività di animazione ludica ed espressiva della carta.

I bambini, attraverso questo progetto, hanno potuto conoscere il potere dei materiali di riciclo, stimolare la propria creatività, e realizzare un manufatto con le proprie mani: un Tarabuso e un Tarabusino, animali che vivono nell’area del Parco del Delta del Po. Hanno imparato, dimostrato interesse, ad ascoltare la descrizione di questo nostro ambiente dal punto di vista scientifico, ma in un’atmosfera molto calda e coinvolgente, consona alla loro età.

Carta, colla, pennelli, colori, i bambini hanno lavorato coordinati da Alessandro Andreello, presidente dell'associazione, realizzando con pezzi di carta di giornale un cartellone dove era stata disegnata un grande quercia per documentare l’importanza del nostro amico albero. Al termine del progetto, tutti i bambini hanno realizzato una borsa con materiale riciclato, al cui interno hanno sistemato con cura e attenzione il loro Tarabuso o Tarabusino di dimensioni e colori realistici. Un piccolo uccello da portare a casa propria e da mostrare con orgoglio ai propri genitori.

"E’ stata un’esperienza veramente interessante - ha detto il presidente Alessandro Andreello -, vedere come i bambini di fronte a temi importanti come lo spreco, la cura dell’ambiente, sappiano nonostante la loro tenera età, capire l’importanza della cura del mondo, a partire dal proprio territorio, cioè la “nostra casa comune” parafrasando il Santo Padre in “Laudato si”. I bambini sanno cogliere sfumature inaspettate e sanno stupirsi e se aiutati fin da piccoli, sicuramente saranno in grado di avere più attenzione e rispetto dell’ambiente e crescere con un approccio sostenibile alle risorse che la natura ci rende disponibili. Ogni anno scompaiono migliaia di specie vegetali e animali che non potremmo più conoscere, che i nostri figli non potranno vedere, l’associazione Attive Terre, associazione genitoriale non può non essere sensibile a questo tema che riguarda noi adulti e soprattutto il futuro dei nostri figli".