Il 2015 della Fidas polesana

Un donatore Fidas su sei ha meno di 28 anni. Sono oltre 1.300 i donatori di sangue iscritti all’associazione, con sede ad Adria, che contribuisce alla raccolta di sangue e che l’anno scorso ha compiuto 40 anni.

L’assemblea annuale, che si è svolta una decina di giorni fa alla Casa delle associazioni, è stata l’occasione per fare un bilancio delle attività e dei risultati raggiunti l’anno scorso. Dei 1.321 donatori iscritti, sono 1.026 quelli che nell’ultimo biennio hanno fatto almeno una donazione. Gli under 28 sono 175, il 15% del totale. L’anno scorso si sono uniti all’associazione 64 nuovi donatori, di cui quasi la metà erano giovani.

Per quanto riguarda la raccolta, infine, l’anno scorso la Fidas ha raccolto 2.426 sacche sulle 21.430 complessivamente raccolte dal Dipartimento di Medicina Trasfusionale del nostro territorio.
Il 2015 ha visto l’importante traguardo del 40 esimo anno di vita della Fidas polesana, celebrato con tanti eventi che hanno impegnato i volontari. Tra questi, il meeting nazionale giovani tenutosi a Rovigo a marzo, che per la prima volta è stato ospitato in Polesine.

Per commemorare l’anniversario, l’associazione ha anche organizzato vari eventi, dalla mostra fotografica alla serata in teatro con la Compagnia El Tanbarelo e la Pro Loco - che ha reso possibile anche una raccolta fondi per le popolazioni colpite dal tornado del Brenta dell'8 luglio - fino alla tradizionale e festosa Giornata del Donatore del 18 ottobre.

La Fidas ha organizzato nel 2015 anche un ciclo di incontri di autoformazione, in cui i responsabili hanno condiviso con altri volontari esperienze e competenze in materia di donazione del sangue, di comunicazione, di associazionismo e solidarietà.

L’anno passato, inoltre, ha visto rilevanti novità normative: l'introduzione di un nuovo e più corposo questionario per i donatori, grazie al Decreto Ministeriale del 2.11.2015, per rendere più efficiente il sistema di valutazione delle condizioni di salute del donatore, ma anche una serie di linee guida circa i criteri di sospensione temporanea, recentemente licenziata dal DIMT di Rovigo, al fine di rendere più chiare le casistiche d’impossibilità temporanea a donare e più omogeneo il trattamento dei donatori.

Il 2016 si apre già con il segno positivo: sono una ventina gli aspiranti donatori che hanno contattato l’associazione al banchetto organizzato dall'11 al 13 marzo al centro commerciale "Il Porto".