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Esperienze di volontariato nella provincia di Rovigo e non

Inaugurazione dell’Oasi della Buora: un altro traguardo del WWF Provinciale di Rovigo

5 Ottobre 2009 inserito da giada · 2 Commenti

Venerdì 2 Ottobre, in località Salvaterra (Badia Polesine), è stata inagurata la Valle della Buora, un’area umida di 10 ettari, ripristinata dal Consorzio di Bonifica Polesine Adige Canalbianco per impiegarla come cassa di espansione del Canale Valdentro in caso di piena e a scopi irrigui.

Tale evento ha una notevole rilevanza, oltre che per ovvi motivi idraulici e naturalistici, data la ricchezza floro-faunistica delle zone umide, in quanto è la prima collaborazione riconosciuta a livello nazionale tra Consorzi di Bonifica e WWF.

Ha seguito passo passo la creazione di quest’oasi, infatti, il WWF provinciale di Rovigo, rilevando le specie floristiche e faunistiche presenti e suggerendo l’impianto di alcune specie arboree igrofile.

L’intervento nasce a seguito della distruzione abusiva, nel 2003, dell’area umida originaria, ultimo esempio di terreno alluvionale dell’intero territorio di Badia Polesine.

Il sito, nella primavera del 2003, poco prima che venisse abusivamente arato, era composto da una palude semi-interrata costellata di piccole polle d’acqua e boschi igrofili. A novembre dello stesso anno, di tutto questo non era rimasto più nulla. Alcuni attivisti del WWF Provinciale di Rovigo, svolgendo i consueti sopralluoghi, denunciarono la completa distruzione del paesaggio originario.

Il ripristino dell’area grazie al Consorzio di Bonifica Polesine Adige Canalbianco testimonia un positivo ed epocale mutamento nelle politiche di gestione idraulica del territorio. Se nel passato, infatti, uno degli scopo pimari di tali enti riguardava la redenzione delle terre dall’acqua, oggi si può dire stia accadendo il contrario. Si è sempre più consci infatti della rilevanza strategica dell’acqua, il cosiddetto “oro blu”, e dell’importanza della salvaguardia delle zone umide, tutelate grazie alla Convenzione di Ramsar del 1971.

Esse rivestono un ruolo fondamentale nel contenimento delle piene di laghi e fiumi e nella purificazione dell’acqua tramite la decantazione dei detriti organici in eccesso. Le zone umide costituiscono inoltre un habitat fondamentale per molte specie faunistiche e floristiche che altrimenti scoparirebbero.

Fortunatamente, la consapevolezza dell’importanza di tali paesaggi sta crescendo.

Per quanto riguarda la Valle della Buora, un significativo segnale di mutamento di mentalità è emerso dall’interesse di alcuni giovani agricoltori limitrofi che, avendone colto le potenzialità, vorrebbero creare, con l’aiuto del WWF di Rovigo e del Consorzio di Bonifica Polesine Adige Canalbianco, dei sentieri che colleghino le loro aziende all’Oasi.

Speriamo quindi che in futuro prossimo il sito venga ulteriormente valorizzato, magari con l’aiuto anche di questi inaspettati ma ben accolti interlocutori.

Tags: Associazioni

2 risposte finora ↓

  • 1 francesco // Ott 5, 2009 at 16:29

    iniziativa interessante, speriamo sia un segnale positivo di qualcosa che stia veramente cambiando

  • 2 Eddi // Ott 7, 2009 at 22:14

    Concordo con Francesco e aggiungo che anche in questo caso a fare la differenza è stata l’esperienza del volontariato ambientalista che ancora una volta ha smentito quanti lo ritengono poco attento alle esigenze umane e poco competente sul profilo tecnico. Per realizzare un progetto del genere la sola passione per la natura non basta e non è neppure il prezzo sborsato che rende “professionale” un progetto.

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