Per un appassionato di fotografia, non c’è niente di meglio, a parte ovviamente fare foto, di una serie di incontri dedicati a questo linguaggio. Il Centro Documentazione Polesano di Badia, da sempre impegnato nella denuncia di temi sociali importanti tramite la realizzazione di mostre fotografiche, ha avuto quest’anno l’idea di organizzare degli incontri di “Lettura fotografica” per riflettere sulla potenza e, talvolta, l’ambiguità del linguaggio fotografico.
Durante il primo appuntamento, svoltosi venerdì 9 ottobre, dalle ore 21.00, presso la sede dell’Associazione, in Via San Rocco n.32, Fausto Andretto si è soffermato soprattutto sulla potenza dell’immagine fotografica e sulla sua capacità di distorcere la realtà, influenzando ed orientando lo spettatore.
L’istantanea evidenzia ciò che rappresenta, a spese di tutto quello che non compare, concentrando l’attenzione su certi aspetti della realtà.
Colui che osserva l’immagine è portato a focalizzarsi su particolari visioni del reale. La fotografia ha il potere di rendere importante ciò che non lo è e viceversa. Di fronte alla foto lo spettatore è portato a subire e a recepire l’immagine come qualcosa di naturale ed indiscutibile.
La serata si è poi conclusa con la proiezione-discussione di alcuni spezzoni di film che più o meno direttamente hanno trattato il tema della fotografia.
Interessante come l’immagine ci proponga il reale ma NON SIA il reale, come ci ricorda “Blow up”, la celebre pellicola di Antonioni. Se vi interessa l’argomento, altri film che hanno indagato più o meno approfonditamente questo campo sono: L’occhio che uccide, La dolce vita, Sotto tiro, Urla del silenzio, Il gatto nero, Istantanee, Occhio indiscreto, I ponti di Madison County, Omicidio alla Casa Bianca, Era mio padre, We were soldiers, One hour photo, Scatto mortale.
Il prossimo incontro si terrà il 16 Ottobre, sempre alle 21.00 e sempre presso la sede del CDP. Tema: “Foto-grafia. La scrittura della/con la luce”. Relatore Domenico Russo







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