La straordinarietà dell’ordinario

Alzarsi la mattina e sentirsi a casa. L’ora della colazione. Sapere dove trovare il pane, il burro, la marmellata. Guardare fuori dalla finestra e sentirsi a casa.

Da un po’ di tempo mi accompagna questa sensazione. E’ incredibile la capacità di adattamento dell’essere umano. E’ come se avessi sempre vissuto qui.

Ricordo appena arrivata la sensazione di alienzione. La lingua incomprensibile, il cibo “stranissimo”, il paesaggio pazzesco, neve ovunque, il fiordo completamente gelato, l’immensità del bosco, nessun volto noto.

Ogni cosa, con il tempo, evolve in consuetudine e ciò che prima si detestava, a volte, diventa persino irrinunciabile (come per me, ora, la colazione con pane, burro e marmellata).

La prima settimana osservavo come mangiavano le persone intorno a me (sì, COME MANGIAVANO), come preparavano il pranzo, come parlavano tra di loro. Non capendo la lingua mi affidavo solamente all’osservazione del linguaggio del corpo e all’intuito.

Quella che per me era una lingua incomprensibile, un mix alle mie orecchie tra Giapponese, Inglese e tedesco, ora ha un suono famigliare, noto, caro. Ovviamente, nella maggior parte dei casi, quando parlano tra di loro non capisco, ma quel 2% che riesco a comprendere mi fa sentire davvero tra persone amiche. E devo dire proprio di esserlo. A volte temo di avere uno shock al ritorno… qui sanno cosa significhi lavorare seriamente, divertirsi al tempo stesso e dare, davvero, ai giovani, un’opportunità di crescita.

So già che quando tornerò, ci sarà una parte di me che resterà per sempre in Danimarca, come una parte di me è in ogni persona e luogo che ho conosciuto e vissuto nella mia vita…

Che romantico…

e la cosa più bella è che infine non apparteniamo a nessuno… liberi di essere quello che siamo, come vogliamo… in ogni situazione…

però l’impronta, come quella nella neve, rimane…

come Karen Blixen allora mi domando “[…] Will the air over the plain quiver with a color that I have had on, or the children invent a game in which my name is, or the full moon throw a shadow over the gravel of the drive that was like me […]?”

16 commenti su “La straordinarietà dell’ordinario

  1. Penso sia una delle sensazioni più belle della vita: sentirsi a casa!
    Rimane il fatto che sei una poetessa o cmq riesci sempre in ogni post a descrivere il tutto trasmettendo davvero delle emozioni forti.

    Well done
    Keep it up!

  2. mi è piaciuto molto ciò che hai scritto!volevo farti sapere che qui a casa il burro il pane ecc. ecc.sono sempre al solito posto un forte abbraccio Mamy.

  3. Ciao Giadaaaaa! Che bello rileggerti! Come sempre hai scritto delle cose bellissime…! Mi piace come sai osservare certe piccole cose (come ad esempio il modo di fare colazione…) per imparare a capire le persone che ti stanno accanto…Ho saputo della tua “esperienza velica” e mi hai stupito ancora di più! Mi dispiace di scrivere commenti che possono sembrare un po’ banali, ma davvero faccio fatica a trovare le parole per commentare tutte quelle cose straordinarie che stai facendo…Credo che questa esperienza ti darà una marcia in più…! Anzi, secondo me la marcia in più ce l’avevi anche prima, doveva solo essere innestata! Adesso che l’hai innestata, mi raccomando: corri corri e corriiiii;-))))

    Un abbraccione fortissimo!!!

    Enrique…

    PS: Spero di non aver scritto delle sciocchezze nell’ultimo mio commento del tuo precedente post…Rileggendo quello che ho scritto mi son sentito un po’ stupido…

    PSS: Dai, di la verità che ti mancano il Godot, il Gelatiere e la pizza della Deli…;-)

  4. Fabio, vedrai che bello quando anche tu dopo un po’ di tempo ti sentirai a casa in UK. Pazzesco… Tra un po’ mi sa che parti, vero? I primi di giugno se non sbaglio…
    Mamyyyyyyyyyyyyyyyyy che bello sentire che il burro e il pane polesani mi aspettano :-)))))))))!!!!!!!!!
    Enrique, i tuoi commenti non sono mai banali. Credo invece siano caratterizzati da una non indifferente dose di saggezza, molto rara e poco di moda ultimamente.
    Il Godot, il Gelatiere e la Deli (mi sa che è pubblicità questa e poco occulta :-P…) mi mancano davvero… anche se il cibo qui è ottimo. Lo proverai di persona e poi mi saprai dire…

  5. Adesso mi hai messo curiosià…! Gia quei dolcetti che hai postato tempo fa…mmmm!
    In effetti anche delle volte sento frasi del tipo “eh… ma la cucina italiana” o “si mangia bene solo in Italia”…Mi chiedo effettivamente se sia veramente vero o se si tratta di una forma di presunzione da parte nostra…Certo, è vero che ti basta andare fuori Rovigo per trovare piatti tradizionali diversi, ma mi sembra strano che in tuuuuuuuutto il mondo l’unico posto dove si mangia bene è l’Italia…SPerimenterò anche io;-)
    Grazie per avermi dato del saggio….;-)))
    A rileggerci….:-))) !!!

  6. Hai il coraggio di chiamare con l’innocente termine “dolcetti” quelle mega bombe caloriche :-O????? 😀
    La cucina Italiana è la migliore, secondo me, per la varietà dei piatti, il sapore e l’apporto di calorie (nonostante se ci sono delle “bombe” anche da noi).
    Ma comunque ti propongo un tour “del gusto”: Grecia, Spagna, Danimarca. Poi deciderai tu ;-))))

  7. ps. “Nonostante CI SIANO delle bombe…”
    Il sonno gioca brutti scherzi e non so come si faccia ad eliminare o correggere il commento :-O… 😀

  8. ciao bella, sempre molto bello leggerti………..
    ora la neve iniziera’ a sciogliersi anche li’ ……….. ma dove troverai il tempo per raccontarci tutto.?
    Non so cosa scriverti perche’ sai cosa pensdom della tua esperienza……….. leggimi nel cuore. Ti abbraccio

  9. Beh…Sai com’è…Dopo la 4 salumi nulla è una bomba per me eh, eh eh ;-)…! Un tour del gusto?!? Bello! QUando si parte…?!?

    Un abbraccio fortissimo anche da parte mia! E’ stato tanto carino quel complimento che mi hai fatto via sms;-) !

  10. Giada come sempre usi parole da poetessa e sai cogliere la profondità e la bellezza delle cose semplici come pochi!
    é bello vedere quanto un’esperienza come la tua sa aprirti gli occhi e quanto ti insegni chi sei. Stai scoprendo la tua verità. Non che io creda che esistano verità universali e date, ma di sicuro ognuno vive in qualche modo per capire la propria e dov’è diretta la sua strada.
    Prendendo esempio dalle persone come te, anch’io spero (e voglio) trovare la mia.

    e poi..un messaggio più personale:

    non ti preoccupare se al tuo ritorno saremo di nuovo distanti. Quello che so è che l’amicizia e la vicinanza spirituale sono molto più forti di qualsiasi barriera.
    Ormai ci siamo trovate!
    Ti aspetto!
    un bacio grande

  11. Hi Giada 🙂
    Some weeks ago I promised you that I would write a comment on your blog. So here it is 🙂

    I really enjoy reading your blog. Of course I have to use Google Translate to understand it 🙂 – but it actually does an ok job translating it into understandable danish 🙂

    The way you write is incredible. You really know how to paint with words. You paint clear images of your experiences in my head as a reader.

    Of course I know Houens Odde from a Dane’s point of veiw – but your blog really gives a unique look into an international volunteers point of view. I believe that it’s very important for us Danish volunteers (the houmænd) to take a look at Houens Odde from another perspective. And I would recommend everyone at Houens Odde to read your blog.

    Also I want to thank you once again for the fun multi-activity weekend a couple of weeks ago.
    Before that weekend I didn’t know you – but I really enjoyed getting to talk to you about Italy, Rovigo, Denmark and so many other things. Also singing all kinds of songs with you and joking with you. It was so much fun. It is amazing how music and humor opens up communication.

    I look very much forward to see you again at HUDD-weekend June 4th.
    I hope we can sing some more songs – i’ll bring my guitar 😉 – and there’s also a piano at Stensgaarden so there’s no excuse for not making music 😉

    See you soon 🙂

    All the best
    /Bjørn Eidnes

    “STUZZICADENTI!”
    (well, people might wonder what this is about – but you know… 😉 )

  12. Ciao Patrizia! Grazie mille per il post. Hai ragione: come farò a raccontarvi tutto? Non basterebbero 14 vite 😀 Ti ho letto nel cuore ;-))).
    Enrico, W la 4 salumi 😀 Ti aspetto qui e ti prometto davvero che la cucina danese ti stupirà.
    Stefania, niente di più vero: ognuno ha la propria verità ed è giusto è bello così. Ciascuno con la propria particolarità.
    Sei già su un tua strada e molto interessante anche, credo. Tienimi informata ;-))
    Mi piace davvero l’idea della “vicinanza spirituale” ;-))) e credo anch’io sia così.
    Besos a todos,
    Giada

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