Social Day 2011: cosa bolle in pentola?

Quasi 500 studenti, 25 classi, sei istituti superiori e 16 associazioni della provincia di Rovigo sono i primi (parzialissimi!) numeri del primo Social Day polesano, l’edizione zero dell’iniziativa pensata per fare conoscere e toccare con mano le mille attività delle associazioni e per essere per un giorno protagonisti nel mondo del volontariato. Nel nostro tour de force ai quattro angoli del Polesine, abbiamo il privilegio di vedere nascere idee, progetti e iniziative di quello che sarà l’evento del 3 dicembre: visite in associazioni, raccolte di cibo o oggetti usati, incontri per conoscere le associazioni, banchetti informativi e di raccolta fondi, assemblee studentesche con l’intervento di rappresentanti di associazioni e molto altro per toccare con mano le mille realtà dell’impegno solidale e della partecipazione.
A Castelmassa si sono incontrati per la prima volta gli studenti del liceo artistico “Bruno Munari” con la comunità Emmaus di Fiesso Umbertiano, associazione di accoglienza, ma anche spazio in cui la creatività può trovare mille stimoli. Ne nascerà una raccolta di oggetti, i più disparati, per il mercatino con cui la comunità sostiene le proprie attività a favore di persone in stato di bisognoso.
All’Itas di Badia Polesine il Social Day si trasforma in “Social Time”, con un’intera settimana di eventi dedicati alla solidarietà e almeno 11 associazioni già mobilitate per incontrare gli studenti dei diversi indirizzi.
A Rovigo gli studenti dell’agrario “Munerati” visiteranno il laboratorio “La formichina” di Arcisolidarietà e la Casa Sant’Andrea vicino alla Caritas. In contemporanea l’Itc “De Amicis” organizzerà un’assemblea di istituto. Di nuovo a Badia, i ragazzi dell’Ipsia “Enzo Bari” incontreranno l’associazione Volontari del Soccorso.
Anche la Consulta Giovani di Arquà sta organizzando un bel programma di iniziative nel proprio territorio, mentre a Rovigo i cori della Joska e del Liceo Celio si esibiranno in una serata a sostegno dell’Avis, che ospiterà anche una sorta di “galà dell’associazionismo” curato dalla Provincia…
… e molto altro bolle in pentola! Vi aggiorneremo giorno per giorno sulla pagina Facebook del primo Social Day!

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