Sei mesi ad “Occhio Civico”

fotoDopo quasi 6 mesi all’interno dell’associazione posso ormai affermare con certezza di essermi inserita nella migliore maniera. Per quanto riguarda l’attività da svolgere nelle 18 ore settimanali, abbiamo trovato un equilibrio tra “attività interne” ed “attività esterne”.
Le prime avvengono nell’orario ormai solito e stabilito di tre giorni la settimana in ufficio a svolgere mansioni legate alla burocrazia quali scrivere fogli di servizio, stilare le tabelle con i turni dei volontari, controllare l’indirizzo e-mail ufficiale dell’associazione, mantenere aggiornato il sito con articoletti sulle svariate attività ed impegni di Occhio Civico, lo stesso vale per facebook grazie al quale si cerca anche di restare in contatto con chi ci segue postando foto e stati in tempo reale, utilizzando il cellulare.
Quando parliamo di “attività esterna” invece intendiamo tutti gli impegni e i servizi che svolgiamo al fianco della comunità. Alcune a cui partecipo sono fisse, come il mercato settimanale Coldiretti o quello mensile dell’hobbismo. In autunno il numero di fiere di paese, sagre, manifestazioni, gare ciclistiche o podistiche ecc. , ovvero attività che ci hanno impegnato parecchio durante l’estate appena trascorsa, sono nettamente diminuite ma il 15 Settembre è iniziato l’anno scolastico, una delle attività più importanti, se non la principale, per Occhio Civico. Le scuole coinvolte a S.M.Maddalena sono 3, io presto il mio servizio presso 2 di esse, all’orario d’entrata e a quello d’uscita di una scuola elementare ed una media per tre giorni la settimana, gli stessi in cui (tra l’ orario d’entrata e quello d’uscita) mi reco in ufficio. Il mio compito è quello di sorvegliare l’area intorno alla scuole, fare attenzione ai bambini, bloccare il traffico nel momento in cui devono attraversare la strada, oppure davanti alla scuole medie il problema diventano i ragazzini stessi poiché spesso si lasciano trascinare in atti di violenza tra loro o maleducazione contro i passanti, è anche per questo che davanti alle medie si presta servizio sempre in due.

UN EPISODIO

Il secondo giorno in cui svolgevo attività davanti alla scuola media ho avuto già modo di rendermi conto della situazione particolare: al suono della campana quasi nessuno degli studenti entrava a scuola, al contrario correvano tutti verso una via lì vicina; io e il presidente dell’associazione (con me per farmi da tutor nei primi giorni) abbiamo subito intuito di cosa poteva trattarsi. Avvicinandoci alla folla di ragazzini erano sempre più chiare le urla di due studenti che facevano a botte. Grazie al nostro intervento la cosa si è risolta in fretta e senza troppe conseguenze, inoltre abbiamo avvertito la scuola di ciò che era accaduto e di chi era coinvolto. Mi ha colpito il fatto che vicino ai due ragazzi ci fosse un adulto, una signora che guardava la scena senza intervenire in alcun modo, se non ringraziandoci per “esserci sempre in queste situazioni”; non ho capito se si trattasse di un genitore o se abitasse in zona, ma di certo aveva preferito restarne fuori e aspettare inerte il nostro arrivo.

Hilary

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