Non solo piadine: la solidarietà protagonista in Fiera

Bambini Fiera Ottobre 2017Anche quest’anno nella città delle rose si è tenuta la tanto amata Fiera di Ottobre, giunta alla sua 535^ edizione, uno storico appuntamento che ha riunito nel centro rodigino migliaia di persone e che, oltre alle bancarelle traboccanti di ogni merce, ha ospitato alcune delle associazioni operanti nel nostro territorio. Dalla vendita dei dolci alla presentazione delle loro attività i volontari hanno cercato di promuovere il lavoro delle loro associazioni, informando e coinvolgendo i cittadini dei progetti di cui si occupano quotidianamente.Diverse realtà che toccano, ciascuna a suo modo, gli aspetti della solidarietà, di cui i volontari si sono fatti portavoce.

Armati di fotocamera e blocchi per appunti siamo dunque andati a fare un tour delle associazioni in Fiera, per conoscere le loro esperienze ed ascoltare le loro storie; ancor prima di arrivare alla nostra prima meta, tuttavia, siamo stati raggiunti dai cori gioiosi dei bambini degli istituti elementari S. Donatoni di Rovigo, A. Maini di Borsea e della Scuola primaria dell’amicizia di Mardimago, che intonando tutti insieme “torte, torte!” invitavano i passanti a fare un’offerta per acquistare i loro gustosi prodotti.
Un entusiasmo generale che ha conquistato i nostri concittadini ed ha permesso di raccogliere fondi destinati alla Città della Speranza di Padova (una struttura, che tra le altre cose, si occupa di aiutare i bambini malati e le loro famiglie ospitandoli nei propri spazi grazie anche all’amore e alla dedizione dei volontari) ed al progetto Juntos Para Ellos, che in Bolivia si occupa di accogliere e formare bambini e ragazzi in situazioni di grave disagio. Questa difficile opera viene compiuta da Giorgio Zoletto, un volontario originario di Adria oggi presente in Fiera per sensibilizzare le persone sulla delicata problematica di quelli che lui chiama “gli orfani degli orfanotrofi”, ovvero quei bambini che giunti all’età di dodici-quattordici anni non vengono più mantenuti con le donazioni a distanza e che, purtroppo, non trovano più posto negli affollati istituti boliviani.

Nel tentativo di dare loro un punto di riferimento per crescere ed istruirsi “papi Giorgio” (così soprannominato dai più piccoli) si è, quindi, prodigato per creare e mantenere attivo un centro di accoglienza, grazie anche ai fondi raccolti oggi in piazza. Luogo in cui abbiamo incontrato anche le volontarie dell’associazione Caritas diocesana di Adria- Rovigo, anch’esse intente ad allettare i passanti con deliziose torte e dolcetti per raccogliere fondi in favore della scuola di prima alfabetizzazione e di italiano per donne.
Proseguendo luongo le affollate vie del centro ci siamo poi imbattuti nell’associazione Acsa, anch’essa impegnata nella vendita di dolci al fine di raccogliere donazioni per sostenere progetti umanitari in Burkina Faso (nei villaggi di Sadouin, Tonon e Nevri) e migliorare il centro già esistente con un pozzo ed un impianto ad energia solare, nel tentativo di combattere la malnutrizione e di migliorare le condizione di vita e salute degli abitanti e nel contempo preservando l’ambiente dei luoghi. Un progetto reso possibile dalla passione e dalla volontà dei volontari, a colpo d’occhio percepibile grazie, anche, allo straordinario striscione in punto croce realizzato dalla Signora Daniela Felc.
Uno squisito “scontro” di manicaretti, dunque, che ha coinvolto anche gli studenti dell’istituto superiore Enaip, da anni impegnato nell’istruzione dei giovani e nella promozione di corsi di formazione nella provincia.

Lungo la via abbiamo poi incontrato i volontari della Croce Verde di Adria, una storica associazione operante nel nostro territorio, che (tra le altre cose) stava promuovendo un corso di primo soccorso per aspiranti volontari soccorritori attivato nel mese di novembre nella loro sede di Rovigo; un’attività di sensibilizzazione e di promozione delle finalità dell’associazione che abbiamo ritrovato anche in molti altri stand presenti in corso del popolo, da Emergency (oggi più che mai impegnata nel far conoscere il proprio operato nelle zone colpite da guerre ed emergenze umanitarie, nelle quali fornisce cure gratuite alle vittime e realizza centri pediatrici, poliambulatori e ambulatori mobili) alle associazioni a tutela dei nostri amici a quattro zampe, tra cui l’associazione Uomo Natura animali (UNA), l’Unione Europea Protezioni Animali (UEPA) e la Lega del cane. Queste ultime, tutte coinvolte nella tutela e nella salvaguardia degli animali (in particolare nella lotta al randagismo, al maltrattamento ed alla sensibilizzazione della popolazione sull’importanza della sterilizzazione di queste creature) hanno portato una nota di colore e di gioia nel contesto della fiera cittadina, con simpatici gattini e cagnolini che hanno conquistato il cuore e l’attenzione dei visitatori.

Un’atmosfera spensierata, rallegrata anche dalle creazioni del centro diurno “Il pane e le rose” di Rovigo che, in collaborazione con l’associazione Nihal ha portato in Fiera straordinarie ceramiche realizzate a mano dai ragazzi del centro. “Creazioni uniche, originali e sempre nuove, espressione dell’impegno dei nostri ragazzi” ha affermato Martina Siviero, coordinatrice di questo luogo di supporto e sostegno per persone che in passato avevano sofferto di dipendenze, molto attivo nella zona del Polesine. Un impegno che si concretizza quotidianamente anche con la realizzazione di saponi biologici e in attività di riciclo attivo, come nel caso di Nicola, un ragazzo del centro, che con stoffe donate realizza agende, quaderni e porta i-pad.
Un esempio di creatività e collaborazione che abbiamo riscontrato anche nel gruppo teatrale Il mosaico, guidato da Emilio Zanato che, con il suo impegno nella promozione delle opere teatrali tra i bambini cerca di sensibilizzare quello che lui definisce “il pubblico del domani”.

Continuando il nostro percorso per le vie della città abbiamo, infine, incontrato i membri del motoclub Fiamme del Polesine, un gruppo molto attivo nel nostro territorio che, oltre ad organizzare viaggi ed eventi per riunire gli associati si è occupa attivamente anche di solidarietà. Dalla beneficenza alle famiglie indigenti, alla raccolta fondi per sostenere diversi progetti ed associazioni (di cui l’ultimo, con un contributo all’acquisto di materiali sportivi per la squadra di basket per l’associazione Pianeta Handicap), questi simpatici centauri ci hanno dimostrato come una passione comune possa trasformarsi in un progetto di solidarietà.
Realtà diverse, tutte unite nello spirito della solidarietà e del volontariato, che grazie al costante impegno dei membri delle associazioni hanno reso unica questa Fiera di Ottobre.

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