Volontari in Africa per allargare la nostra visione del mondo

Nel pomeriggio del 2 novembre mi sono recato alla stazione Radio Kolbe per conoscere meglio l’associazione ACSA (Associazione per la Cooperazione allo Sviluppo dell’Africa) e in particolar modo l’esperienza diretta con il progetto in Africa, dello stesso presidente Pier Giuseppe Romagnolo.

Questa associzione ha reputato utile iniziare il suo lavoro proprio da uno dei paesi più poveri dell’Africa, il Burkina Faso, che pur evidenziando tutti i problemi del continente, esprime un’eccezionale particolarità di crescità e di voglia di cambiare: “perche siamo convinti che il Burkina abbia caratteristiche tali per stimolare gli altri paesi” dice lo stesso presidente.

Molti progetti di aiuto e di riattivazione per queste regioni, con lo scopo di renderle autonome, valorizzando la popolazione mantenendo le tradizioni locali, tenendo in considerazione alcuni obiettivi fondamentali, tra i quali i problemi legati all’acqua, quelli relativi alla crescità sociale ed alla sanità, problematiche circa l’arretratezza, o talvolta la mancanza di mezzi agricoli.

Il progetto prevede, in primis, una lotta contro la fame e la sete: con la costruzione di pozzi e di bacini di contenimento per l’acqua piovana, destinata all’agricoltura e all’allevamento di bestiame, in modo da garantire uno sviluppo progressivo ed un miglioramento delle condizioni economico-sanitarie del territorio e favorendone una maggiore permanenza nella regione. Importante fu la costruzione del piccolo centro sanitario Silly che garantisce un’assistenza sanitaria base e metodi di cura locali e innovativi attraverso la coltivazione di piante mediche. Successivamente ci fù l’impegno di scolarizzazione dei più piccoli favorendo un’istruzione, un pasto al giorno e un controllo medico sanitario periodico, grazie alla costruzione della scuola “Ecole Rovigo” (in collaborazione con la regione veneto) luogo di istruzione e alfabetizzazione non solo per i più piccoli ma rivolto anche ai più grandi attraverso corsi serali. Esiste, poi, un progetto interamente dedicato alla donna che si concentra sulla formazione e alfabetizzazione della stessa, le quali sentendo più un concetto di responsabilità famigliare, sentono molto un senso di appartenenza al alvoro di gruppo (aiutandosi reciprocamente). Se vogliono inoltre possono fare richiesta di un “microcredito”, ovvero la richiesta di un piccolo prestito che possa permettere loro di finanziare piccoli progetti, il quale dovrà essere restituito in piccole rate mensili.

“Non conoscere il mondo è sbagliato, serve un’invasione pacifica”, dice il presidente, “una politica di conquista non serve, perchè in Burkina sono molto sensibili e tendono a un futuro prospero e buono”

Con queste parole il presidente allora ci invita a riflettere, a aprire nuove strade, nuove visioni, che possano essere filosofie di vita ovvero “aiutare e aiutarsi”. Ma la risorsa più importante da tenere a mente è “provare a cambiare, impegnandosi”. “La moda” facciamo presto e guadagnamo molto non esiste. Con queste parole si rivolge a tutti coloro che possano essere persone motivate, specializzate in qualche ambito, perche l’Acsa ha bisogno di volontari che possano essere un ponte tra due realtà e perchè il mondo è uno e ci appartiene, guerre e scontri sono controproducenti.

Abbiamo una visione limitata e ristretta del nostro piccolo mondo che dovrebbe allargarsi più ad un concetto collettivo di aiuto reciproco anche da parte degli stessi volontari, di mettersi nelle condizioni di ascoltare e essere ascoltati. Anche mettere a lavorare due volontari uno più esperto dell’altro è utile perchè aiuta a collaborare per riuscire a completarsi dove l’altro ha una mancanza.

Questo è il concetto di collaborazione più essenziale che andrebbe amplificato su tutto il globo e anche tra associazioni, infatti lo stesso presidente è aperto a collaborare con altre associazioni venete che operano in Burkina Faso così da creare dei ponti per riuscire a cooperare e affrontare i problemi necessari dell’Africa.

L’impegno dimostrato in Africa ha dato molti frutti e soddisfazioni all’associazione, ha spiegato il presidente, tanto che è stata allestita una mostra fotografica, in Pescheria Nuova a Rovigo questo 30 Ottobre, in occasione del quindicesimo anniversario della sua fondazione, per far conoscere le attività svolte con il coinvolgimento della Regione Veneto, della Provincia e del Comune di Rovigo.

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