Volontari a Rovigoracconta: un’esperienza di impegno e amicizia

Dal 3 al 5 maggio 2019 in centro a Rovigo torna il festival Rovigoracconta, con decine di incontri tra letteratura, musica, laboratori per bambini e molto altro. Un festival che da sempre vive grazie ad un numero crescente di volontari, tutti sotto i 35 anni, che accolgono visitatori ed ospiti e rendono possibili gli eventi del weekend.

Anche quest’anno sono decine le ragazze e i ragazzi che parteciperanno, affiancando l’attivissimo staff di Rovigoracconta. Per l’occasione, riproponiamo una chiacchierata fatta l’anno scorso proprio con gli ideatori del festival, Sara Bacchiega e Mattia Signorini.

Quanti volontari ha avuto il festival in passato? Chi erano? Che ruolo hanno avuto?
A Rovigoracconta i volontari crescono di anno in anno. (…) Crescono con il crescere del festival. Abbiamo fissato l’età massima a trentacinque anni, ma la maggior parte di loro è molto più giovane. Si occupano di accogliere gli artisti e gli spettatori, controllano che nei luoghi degli eventi sia tutto a posto. Capita che spostino qualche sedia di qua e di là, e lo fanno insieme agli organizzatori. A Rovigoracconta tutti fanno tutto, ci piace così. La cosa bella è che i nostri volontari continuano a uscire insieme anche dopo Rovigoracconta. Si creano legami e amicizie.

Perchè i volontari sono importanti per Rovigoracconta?
Sono vestiti di arancione, il colore di Rovigoracconta, e per noi rappresentano la parte luminosa e in movimento del festival. Sono la voce e i sorrisi che legano tutti gli eventi, l’anima bella delle cose. Senza di loro Rovigoracconta non regalerebbe allegria a tante persone.

Quale valore ha questa esperienza per chi la prova?
Gli organizzatori li incontrano più volte prima del festival. Chi decide di essere un volontario a Rovigoracconta fa un’esperienza unica, di amicizia e impegno. Gli viene spiegato come funziona il festival, a quali problemi possono andare incontro. Diamo anche qualche dritta su come si costruisce una comunicazione con le persone. E soprattutto: durante Rovigoracconta noi ci fidiamo di loro, diamo ai nostri volontari la responsabilità di aiutarci a fare il festival migliore possibile, e fino a questo momento ci sono riusciti.

Cercate solo volontari sotto i 35 anni. C’è un motivo preciso?
Vogliamo che leghino tra loro. È vero che ognuno di noi può avere amici di età anche molto diverse, ma ci piace pensare di costruire un gruppo di ragazzi che condividono lo stesso terreno di esperienze, e che prima, durante e dopo Rovigoracconta se le scambino formando un gruppo unito di giovani che vogliono fare cose belle, pulite, piene di energia. Del resto, ci piace pensare che Rovigoracconta sia anche questo, un festival che regala gioia e belle idee da mettere in circolo.

L’intervistata è tratta da questo articolo. Le foto sono tratte dalla pagina Facebook di Rovigoracconta.

 

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