Il Centro Recupero Animali Selvatici a Radio Volontariato

Il veterinario Luciano Tarricone è l’ospite di questa puntata di Radio Volontariato che vuole spiegare una realtà importante e forse poco conosciuta come il Centro recupero animali selvatici di Polesella.

I CRAS sono strutture presenti in ogni regione, specializzati nel recupero di animali selvatici in difficoltà che vengono poi reinseriti in natura una volta ricevute le cure del caso. Il centro di Polesella è specializzato nell’accogliere volatili, testuggini palustri e tartarughe marine ed è stato tra i primi in Italia ad aprire, trovando casa in un ambiente ricco di vita e di specie come il Polesine e il fiume Po.

La filosofia del CRAS è quella di mitigare l’intervento umano e favorire la presenza di tutte quelle specie presenti da sempre in natura come mezzi per il bilanciamento dell’ecosistema. “L’attività venatoria ha un’utilità se regolata e mirata” una frase che può sembrare controversa detta da un veterinario ma che trova immediata giustificazione quando Tarricone spiega come i registri dei censimenti delle specie protette non vengano aggiornati per ragioni politiche piuttosto che di reale rilevamento. “In Cina esistono operai addetti all’impollinazione perché le api stanno scomparendo, la mancanza di biodiversità è deleteria non solo per l’ambiente e la vita stessa dell’uomo, ma anche all’economia, visto che per sopravvivere dovremmo pagare per attività che la natura da sempre faceva gratuitamente”. Il rispetto per la natura è un argomento che prepotentemente si sta inserendo sempre più nella quotidianità di molte persone in ogni angolo nel mondo, sia esso un semplice interesse nei meccanismi naturali o la necessità di far fronte ai cambiamenti climatici che interessano ogni anno vaste aree del pianeta.

Ognuno può aiutare a non danneggiare ulteriormente l’ecosistema semplicemente non rilasciando specie aliene (estranee) nel nostro territorio e comprendendo che ogni specie animale ha una funzione anche solo esistendo. Le tartarughe americane, riconoscibili dal color rosso presente sulla testa, vengono spesso liberate nelle campagne quando, una volta cresciute, divengono “scomode” per la taglia; questa specie si è riprodotta così rapidamente che sta portando alla scomparsa le tartarughe “nostrane” che non trovano più cibo. Alimentare gli uccelli selvatici li porta a non cacciare: di conseguenza, specie di insetti una volta predate si riproducono indiscriminatamente, arrivando a danneggiare l’esistenza umana (per esempio colpendo i raccolti o portando orde di zanzare).

Tarricone aggiunge: “non sempre come centro abbiamo avuto supporto economico dalle istituzioni, solo di recente è stato riconosciuto il ruolo che abbiamo nel territorio, dipendiamo molto da associazioni come il WWF, che destina parte delle sue risorse al mantenimento del centro, la LIPU e l’associazione Sagittaria con cui collaboriamo con i volontari per le operazioni di recupero, assistenza e di re-inserimento in natura; siamo dotati di vasche per il soccorso delle tartarughe marine, il delta è zona di nidificazione della Caretta Caretta, speriamo il tempo migliori e si riscaldi il mare per poterla liberare!”.

Quasi 30 anni di attività, molte soddisfazioni, tanta strada ancora da fare ma nessun rimpianto per un’avanguardia tra le prime in italia.

La puntata è condotta da Francesco Casoni, Alessandro Finotti e Filippo Sivieri del Centro servizi volontariato di Rovigo. E’ in onda su Radio Kolbe il mercoledì alle 17.05 e il giovedì alle 11.00 e alle 21.15.

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