Protezione civile: l’importanza di essere preparati a tutto

Il coordinatore del distretto Ro6 di Protezione civile, Paolo Antonini, è l’ospite di della puntata di giovedì 6 giugno di Radio Volontariato, per spiegare ai radio ascoltatori cosa si sta preparando per i giorni 14, 15 e 16 giugno a Trecenta.

“Augustus Ro6” è un’operazione di forze civili, politiche, militari e di volontariato che si adopereranno per simulare un evento sismico e alluvionale nel comune di Trecenta; nome ispirato dall’Imperatore Augusto, padre della catena di comando da lui ideata per sostenere l’Impero, Augustus Ro6 si propone di creare e testare quella sinergia che deve legare il distretto Rovigo 6 nel caso le necessità rendano necessario il suo intervento.

“L’operazione vuole coinvolgere un grande numero di comuni dell’Alto Polesine per farli intervenire in forze dove sia necessario – spiega Antonini – Il successo dello scenario è quello di far funzionare di concerto tutte le strutture coinvolte dal distretto Ro6 e tutti i gruppi comunali e intercomunali“. Ogni gruppo di protezione civile è dotato di attrezzature specifiche per affrontare diversi eventi, mobilitare chi serve nel momento del bisogno è la chiave di volta per intervenire al meglio. “Non è la protezione civile che si mobilita da sola quando vuole lei – aggiunge Antonini – Dobbiamo oliare il meccanismo che mette in moto tutta quella serie di forze necessarie in quel momento; nella simulazione di Trecenta interverranno Carabinieri, Polizia Locale, Corpo di Vigili del fuoco, ovviamente la protezione civile e tutte quelle personalità e specialità la cui competenza e preparazione sarà richiesta”.

Proprio sulle “persone preparate” si centra parte dell’intervista: la buona volontà non è la caratteristica fondamentale dei soccorritori, è la loro preparazione. Nessuno deve improvvisarsi e spacciarsi per quello che non è, in ogni ambito è richiesta una qualifica per ogni particolare tipo di lavoro, dal meccanico al medico al commercialista all’operaio. “Chi si improvvisa soccorritore sarà solo un’altra persona che mette a rischio la sua incolumità e quella di chi gli è vicino”, aggiunge Antonini. “Il nostro obiettivo è uscire di casa freschi, puliti e pronti e di tornare a casa sporchi, stanchi ma sani, “sicurezza” è il nostro mantra per tutta la durata dell’esercitazione, non faremo niente che metta a rischio l’incolumità degli interessati”.

Trecenta quindi si prepara a questo evento, che mira ad essere il più realistico e veritiero possibile: “Avremo mezzi di soccorso via terra e via acqua, salvataggi di volontari che si fingeranno vittime di calamità in linea con lo scenario (ricordiamo, volontari ma preparati) e questi attori saranno truccati per contribuire al realismo; la macchina politica dovrà delegare e dare il via libera a tutte le sistema di salvataggio”. Antonini spiega il suo ruolo: “Io sono coordinatore di Ro6, io non posso intervenire finché le cariche elette non mi danno il via libera, rispettare il ruolo delle figure interessate è la base per coordinare al meglio le operazioni”.

Tra le attività previste in questa tre giorni ci sarà ovviamente una presentazione al teatro di Trecenta alle ore 18.00 nella giornata di sabato, la possibilità di vivere le strutture allestite come sfollato, di assistere alle simulazioni di messa in sicurezza e salvataggio dei figuranti e di edifici, visitare la tendopoli che verrà allestita e partecipare alla cena campale che si terrà sabato sera. “Ovviamente ci aspettiamo partecipazione della cittadinanza, lo scopo è dare familiarità ad uno scenario che si spera non succeda mai, ma che purtroppo non dipende da cause umane, ricordiamo il terremoto in Emilia come ci ha stupito per la sua particolarità ed improvvisa manifestazione”.

Proprio per la particolarità della zona di intervento Antonini spende qualche altro minuto. “Rovigo è un territorio lungo e stretto, la creazione del distretto “Ro6” era la naturale conclusione per avere una struttura di intervento efficace e questa simulazione vuole interessare uno scenario verosimile per le caratteristiche che intessano un territorio compreso tra due i più fiumi più importanti d’Italia e numerosi canali artificiali che devono regolare la portata di questi corsi d’acqua”.

Chiunque voglia partecipare è il benvenuto, l’interessante evento sarà ovviamente motivo di approfondimento per vedere da vicino come si agisce e come bisogna comportarsi in certe situazioni. I volontari saranno a disposizione nel dare ogni genere di informazioni riguardanti la Protezione Civile.

Questa puntata “extra” di giugno è condotta come sempre da Francesco Casoni, Filippo Sivieri e Alessandro Finotti del Centro servizi volontariato di Rovigo.

 

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