Il Servizio Civile a Radio Volontariato

Giulia e Gessica sono le ospiti di questa puntata di Radio Volontariato che hanno scelto di fare domanda per il servizio civile presso gli istituti per anziani della città; ma cos’è il servizio civile? E come si può partecipare ad un bando di servizio civile? Semplificando al massimo il servizio civile è un nome per raccogliere la più svariata gamma di progetti promossi da enti ed associazioni che possono essere di ogni genere; dall’associazione che si occupa di animali, all’ente che segue disabili, che si occupa di attività culturali ecc ecc. Cos’è un progetto di servizio civile? È un periodo di tempo limitato (per esempio 6 mesi o un anno) dove ci si impegna in attività di formazione personale e di crescita nelle attività di un’associazione nel contesto dove opera. Bisogna controllare i bandi del servizio civile universale o regionale (per la regione Veneto) e da qui compilare una domanda di partecipazione.

Ma ora veniamo a Gessica e Giulia, voi come avete scoperto il servizio civile? “Io l’ho scoperto perché delle compagne di corso all’università lo avevano già fatto e mi hanno invitata a valutare l’opzione” spiega Gessica, Giulia invece racconta “anche io devo ringraziare una mia amica che mi ha fatto scoprire questa realtà”.

Giulia e Gessica, cosa fate nei vostri progetti e per chi svolgete servizio? “Siamo inquadrate nello stesso progetto di servizio però io svolgo servizio presso l’IRAS, a San Bortolo, Giulia invece lavora presso l’IRAS” precisa Gessica. La realtà di Rovigo ha portato alla creazione di questi luoghi dove è possibile “smistare” gli ospiti in base al grado di autonomia: spiega Giulia “se escludiamo il 5° piano, casa Serena è dove gli anziani sono più indipendenti, perché la struttura è pensata per essere vissuta da persone che non richiedono particolari attenzioni. L’IRAS invece segue anziani che hanno maggiori necessità e minore autonomia”.

Com’è essere a contatto con gli anziani? E da che età si inizia ad essere considerati anziani da dover essere trasferiti in casa di riposo? “Dipende da quanto l’ospite riesce a badare a sé stesso, abbiamo ultraottantenni ancora capaci di vivere autonomamente ma che si trovano in queste strutture per avere una maggiore tutela in caso di necessità, viceversa possiamo avere persone appena cinquantenni che hanno bisogno di assistenza continua”. Seguire chi è avanti con l’età non è un compito semplice ed ovviamente le strutture non si basano solo sull’opera dei volontari: “sia casa Serena che l’IRAS dispongono di uno staff vario e nutrito, dal dottore agli infermieri, dagli psicologi agli animatori. Noi volontari ci inseriamo come figure di assistenza e di rinforzo a chi già lavora ed è qualificato per lavorare in ambienti del genere”.

Come siete viste dagli ospiti? “molto bene! Tutti i volontari sono ben voluti dagli ospiti proprio perché cerchiamo di rendere varia la giornata con attività che possono intrattenerli, per esempio martedì siamo andati al mercato ci siamo divertiti da matti” racconta Giulia.

Perché fare domanda per fare il servizio civile in casa di riposo? “era il mio naturale proseguimento del percorso di studio che ho scelto” racconta Gessica “dopo la laurea voglio proseguire su questo percorso il bando di servizio civile che era stato aperto era perfetto per la mia situazione”. Giulia invece racconta un percorso diverso “io avevo fatto domanda al Centro di Servizio ma per i punti in graduatoria ero risultata si valida ma esclusa dai due posti disponibili. Quando è uscito questo bando sono subentrata al progetto e sono felice di questo cambio di programma perché dove svolgo servizio ora mi trovo bene”. Jessica ha detto che ha trovato il suo mondo e te cosa farai concluso l’anno? “vediamo come va il test di ammissione per psicologia e poi vedremo!”.

Vi invitiamo a scoprire questi ambienti per anziani, spesso per la televisione si sentono notizie sconcertanti che spaziano dalla malagestione agli abusi perpetrati dal personale verso gli ospiti: le case di riposo non sono nemmeno un dormitorio ma spazi supervisionati da professionisti che curano e seguono gli ospiti. I volontari sono sempre accetti, sono fondamentali per creare una realtà che non sia solo quella di un ambiente simil ospedaliero ma che cerca di ricreare un ambiente familiare dove si possono fare svariate attività. “La nostra relazione di lavoro dentro la casa di riposo non è limitata agli ospiti o ai responsabili, interagiamo con le famiglie degli ospiti e cerchiamo non limitarci alla struttura stessa, quando è possibile uscire usciamo”.

“Scopo fondamentale del servizio civile in strutture del genere è sì quello di formarsi su come funzionano questi luoghi ma soprattutto di muoversi con spirito di solidarietà verso una porzione di popolazione sempre maggiore e comunque sempre più emarginata”.

“L’arricchimento che riceviamo non è limitato a quello che sarà un possibile risvolto in una futura attività lavorativa, ma è una gratificazione personale per le attività che svolgiamo e che generano, in chi seguiamo, sentimenti positivi; insomma quello che si ottiene quando si dedica del tempo al volontariato, gratificazione”.

Il servizio civile nasce come alternativa alla leva militare e nel corso della sua vita ha subito sostanziali modifiche tanto da snaturarne un po’ l’inquadramento; molte correnti politiche si interessano di come promuovere il civismo e regolarmente viene spinta l’idea di renderla un’attività obbligatoria. Ha senso rendere obbligatorio il volontariato? Come dovrebbe differenziarsi dalla vecchia leva obbligatoria se si viene coattivamente costretti a partecipare ad un’attività? Il servizio civile ha un senso formativo o viene considerato come un parcheggio per chi aspetta di trovare lavoro? Queste sono le domande che il servizio civile affronta per distinguersi come una corsia preferenziale e una via formativa piuttosto che essere considerato come un’attività di rimpiazzo in attesa di tempi migliori.

All’onnipresente responsabile di regia Thomas si aggiunge il volontario Andrea che ha diretto questa registrazione.

La puntata è condotta da Francesco Casoni, Alessandro Finotti e Filippo Sivieri del Centro servizi volontariato di Rovigo. È in onda su Radio Kolbe il mercoledì alle 17.05 e il giovedì alle 11.00 e alle 21.15.

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