Cinque canzoni per la lotta contro il tumore al seno

Si può parlare di prevenzione e lotta ai tumori, usando le creatività e la musica? Questa la sfida lanciata la scorsa estate dall’Associazione nazionale donne operate al seno con il concorso “Prevenzione rap”, che ha selezionato cinque brani come colonna sonora del flash mob che, lo scorso 28 settembre, ha inaugurato in piazza Matteotti a Rovigo l’Ottobre rosa, mese della prevenzione del tumore al seno.

Nella prima puntata di ottobre di “Radio volontariato” gli ospiti sono proprio i musicisti scelti dall’associazione per l’evento. A partire dal vincitore, il rodigino Giovi, alias di Giovanni Guarnieri, che ha vinto il primo premio con il brano “Basta poco”, scritto con in mente le proprie emozioni: “Ho perso mia nonna, la persona a cui volevo più bene e il dolore di questa perdita mi ha cambiato”. La canzone, però, ha per protagonista una ragazza e il suo percorso per guarire: “Volevo dire che si può superare con la forza d’animo, la volontà e grazie ad amici e parenti accanto”. Giovi ha appena 16 anni, ma si è già distinto come cantante in varie esibizioni, anche con la sua band Bamboo, e ha vinto il premio Web Social dell’ultimo concorso “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” con la Massimo Francescon Band.

Giovanissimo è anche Credo, nome d’arte di Edoardo Guidetti, rapper 19 enne della provincia di Rovigo. La musica e le parole sono nate, nel suo caso, dalla malattia e dalla sofferenza: a 16 anni, infatti, ha provato sulla propria pelle la scoperta di avere un tumore e le cure per vincerlo, ma ha anche affrontato la malattia della mamma. “La musica mi ha fatto stare bene – racconta Credo, che ora si esibisce come rapper con un repertorio di brani propri – Con il mio brano, ‘Prevenzione’, ho voluto far capire che la prevenzione è importante”. Il suo soprannome non è casuale: “Ho sempre creduto nella guarigione e ho sempre creduto in me stesso”.

Da Bolzano, invece, sono arrivati Sara e Simone, con la loro canzone “Il cuore così”. Ventottenne appassionato di rock e musical lui, ventiduenne cantante pop lei, hanno unito le forze proprio in occasione del concorso, provando per la prima volta a creare un brano assieme. Il testo, scritto da Sara, riflette su un’esperienza di malattia vissuta in famiglia: “Ho tentato di portare nella canzone gli stati d’animo, ciò che è stato vissuto dai miei familiari. Volevamo raccontare una storia, di cui una persona potesse dire: sì, è vero, anche a me è successo così”.

La canzone “Sono sana”, invece, viene da un duo tutt’altro che giovane ed esordiante: Romeo Cattaneo e Daniele Moro, infatti, hanno un curriculum musicale che affonda le radici negli anni Settanta ed è proseguito, attraverso i più svariati generi, fino ad oggi. Con questa canzone, spiega Moro, hanno voluto raccontare soprattutto una figura femminile: “Volevamo parlare non solo della malattia, ma della donna e del potere che la donna può avere”.

Assente in studio, ma da tempo vicina all’Andos e alle sue attività, infine, è Cristina, autrice del brano “La speranza”, in cui ha riversato la sua passione per la sua musica e il suo talento per la chitarra.

Sfida vinta, insomma, per l’Andos: “Abbiamo capito che non basta parlare di questi temi – spiega la presidente, Anna Maria Cavallari Monesi –. Abbiamo portato nel nostro Ottobre rosa anche ciò che è legato alla bellezza, come l’arte e la musica”.

La puntata, in onda su Radio Kolbe da giovedì 3 ottobre, è condotta da Francesco Casoni del Centro servizi volontariato di Rovigo.

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