Una raccolta di alimenti per mettersi nei panni di un volontario

Pasta, riso, scatolame, conserve, biscotti e molti altri prodotti alimentari andranno alle famiglie in difficoltà di Adria, grazie all’impegno degli studenti dell’Istituto “Colombo”, che in questi giorni hanno organizzato una raccolta alimentare all’interno della scuola. La consegna del materiale raccolto è avvenuta stamattina, venerdì 20 dicembre, ai rappresentanti delle associazioni caritatevoli e della Consulta del volontariato sociale di Adria.

Diverse decine di chili di prodotti alimentari sono il frutto dell’impegno degli studenti, nato da un’iniziativa della classe terza B dell’indirizzo socio-sanitario, coordinata dalla docente Morena Berton. L’esperienza ha concluso un percorso di conoscenza delle associazioni, realizzato con il Centro servizi volontariato della provincia di Rovigo, che ha curato un primo incontro introduttivo, condotto dall’operatore Francesco Casoni, e un momento di approfondimento con Mattia Spinello, presidente della Consulta del volontariato, e Davide Girotto della Caritas diocesana. Con loro gli studenti hanno approfondito il ruolo e il funzionamento delle organizzazioni caritatevoli e le modalità per organizzare una raccolta di beni di prima necessità.

Nei giorni scorsi, gli stessi studenti e la docente referente hanno messo in moto la macchina organizzativa, promuovendo la raccolta all’interno dell’istituto e coinvolgendo altri studenti e docenti nella donazione di prodotti alimentari. Stamattina quanto raccolto è stato consegnato ad alcuni esponenti del volontariato adriese, tutte realtà impegnate da sempre nella distribuzione di beni e nell’aiuto materiale alle persone in difficoltà: oltre a Mattia Spinello, erano presenti Marilena Crivellaro e Cristina Crepaldi del Centro aiuto alla vita, Anna Rodella, Patrizia Rinaldo e Teresa Fusetti della Caritas della parrocchia di San Vigilio, Costantino Guolo per la Caritas della Cattedrale e Carlo Crepaldi per gli Amici di San Francesco della parrocchia di Santa Maria Assunta.

Per gli studenti coinvolti, oltre che un’opportunità di dare un aiuto materiale alle persone bisognose, è stata un’esperienza di vero e proprio attivismo, in cui sperimentare gli aspetti organizzativi, apprendere nuove competenze organizzative e nel campo della promozione, confrontarsi con le sfide, le difficoltà, i piccoli problemi quotidiani che vivono i volontari, ma soprattutto scoprire come superarli per ottenere un risultato. In poche parole, un percorso per mettersi per qualche giorno nei panni dei volontari e provare l’impegno e le emozioni di chi dedica un po’ del proprio tempo a rendere migliore la comunità in cui vive.

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