Da trent’anni a fianco degli “ultimi” della società

“L’ambiente è casa nostra. Trattiamolo come tale”. Quest’anno l’assemblea annuale del Centro Francescano di Ascolto ha posto al centro i disastri ambientali locali e quelli che affliggono l’intero pianeta. Un tema che può sorprendere, per l’associazione rodigina, conosciuta da sempre per l’impegno a fianco degli “ultimi” e in particolare dei carcerati.

“Abbiamo sempre avuto attenzione al territorio, ma nelle nostre convention cerchiamo di allargare lo sguardo – spiega Livio Ferrari, direttore dell’associazione – L’anno scorso, ad esempio, il tema era quello dei muri”.

Con trentadue anni di attività sulle orme di San Francesco, i volontari coltivano da sempre l’idea di essere accanto a chi non ce la fa e, in generale, di costruire una società più giusta. I capisaldi, spiega Ferrari, sono i progetti per le persone in carcere, lo sportello avvocato di strada e altri servizi, come il recente sportello per la prevenzione, dedicato ai ragazzi “difficili”.

All’interno della casa circondariale rodigina i volontari offrono ascolto, ma anche aiuto materiale, attività culturali e uno spazio in cui raccontarsi, la rivista “Prospettiva Esse”. D’estate portano in città testimonianze e riflessioni sulla vita dietro le sbarre, con la manifestazione “Il carcere in piazza”.

E’ un volontariato per nulla silenzioso, quello del Centro francescano di ascolto, che anzi non rinuncia a denunciare i problemi sociali, le ingiustizie e le proprie convinzioni sulla condizione carceraria. Ferrari, assieme a Massimo Pavarini, è stato promotore del manifesto “No prison”, che dice semplicemente: no al carcere.

“Non c’è ragione per cui una persona che non è pericolosa debba perdere la libertà – spiega Livio Ferrari – Deve invece scontare la sua condanna fuori e con l’obiettivo di restituire alle vittime e recuperare dignità e responsabilità”. Il carcere, argomenta, non ottiene alcun beneficio nel consentire a chi ha commesso un reato di essere riabilitato. “E per chi, invece, non può essere rimesso in libertà, non possono essere accettati istituti come quelli attuali, luoghi di dolore, cattiveria e odio”.

Livio Ferrari è ospite della nuova puntata di “Radio Volontariato”, il programma curato dal Centro servizi volontariato di Rovigo e condotto da Francesco Casoni, in onda su Radio Kolbe da giovedì 23 gennaio 2020, alle 21.15.

Foto di Roberto Giannese

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