L’Osteria della gioia pronta ad aprire

L’Osteria della Gioia dell’associazione Amici di Elena si prepara ad aprire e si presenta in televisione. Sabato 14 marzo 2020, alle 15.55 su Rai 1, andrà in onda la puntata di “A sua immagine”, condotta da Lorena Bianchetti, che vede come ospiti i ragazzi con disabilità e i volontari del progetto di vita autonoma.

Era il 2013 quando l’Associazione Gli Amici di Elena cominciava, con sei ragazzi, un’avventura che mirava solamente ad insegnare loro a preparare un piatto di pasta e poco più, per far fronte alle necessità della vita quotidiana. Oggi quei ragazzi sono cresciuti in età, in numero e in competenze al punto di avventurarsi in una sfida davvero impegnativa: continuare la loro formazione continua gestendo una vera e propria attività di ristorazione. Tra poco a Villanova del Ghebbo si inagurerà il bar, cui seguirà, il più presto possibile, il ristorante.

Proprio per poter acquistare le attrezzature necessarie ad aprire il ristorante, l’associazione Amici di Elena ha avviato una grande campagna di raccolta fondi, a cui tutti possono aderire, anche con una piccola donazione, attraverso il sito www.osteriadellagioia.it.

Sabato 18 aprile a Villanova del Ghebbo ci sarà la cerimonia di inaugurazione del bar ed il conseguente avvio della nuova attività di formazione rivolta a persone con disabilità.

“In questo momento sono coinvolti 16 ragazzi e ragazze ed una ventina di volontari, che li affiancano durante le attività, ma non ci fermeremo qui – commenta il presidente dell’associazione, Giancarlo Brandolese -. L’attività è e resterà aperta a chiunque, persona con disabilità o volontario, ritenga utile partecipare. Già oggi diverse persone con disabilità si stanno avvicinando e ci chiedono di partecipare e, piano piano, costruiamo il modo per realizzare nuovi inserimenti”.

“Questa attività non è un’attività “per” i disabili ma “con” i disabili – precisa Alberto Roccato, coordinatore del progetto -. Ciò cambia la sostanza di quello che si fa, perché noi non facciamo differenza tra chi è in difficoltà e chi è lì per aiutare. Siamo lì tutti insieme a camminare, ognuno in compagnia dei proprio limiti”.

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