I volontari di Protezione civile, la mano che ti aiuta a rialzarti

Riesce difficile immaginare come avremmo gestito queste settimane di emergenza senza le decine di volontari di Protezione civile, che dall’alto Polesine al Delta del Po hanno garantito servizi indispensabili.

Nel solo distretto Ro6, che comprende 16 comuni dell’alto Polesine, i volontari di Protezione civile hanno trasportato e distribuito tra le 40.000 e le 50.000 mascherine ai comuni e ai gruppi locali, arrivate poi nelle case dei cittadini.

L’associazione Volontari Protezione Civile Altopolesine è partita già dal 13 marzo nei sette comuni che coordina (Bergantino, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Melara e Salara), prima di tutto con il monitoraggio del territorio, per informare i cittadini e invitarli a rimanere in casa.

Stanno anche garantendo, dove c’è bisogno, la consegna a casa di spesa, medicine, pellet per gli anziani. E danno supporto tecnico ai centri operativi comunali, le “sale operative” in cui si pianificano le attività a livello locale per affrontare l’emergenza.

“Questa attività ha costi notevoli per la nostra organizzazione, ma fortunatamente abbiamo avuto il supporto dei comuni – spiega il presidente, Paolo Antonini – Finchè avrà ossigeno, la nostra associazione andrà avanti”.

Tra i gesti di generosità arrivati in questi giorni, la donazione in denaro della Società calcistica Altopolesine.

E l’affettuoso dono del doposcuola “La banda del pomeriggio” di Castelmassa, che ai volontari ha voluto consegnare uno scatolone con tutto il necessario per una “merenda”, come ringraziamento per il loro impegno e tenacia, ricordando che “una mano che aiuta ad alzarti quando cadi è molto più importante di mille braccia che ti abbracciano quando sei in piedi”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *