Volontari estivi alla Casa della legalità

Per la prima volta anche il Polesine ospita i campi estivi di Libera, l’associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti, che da sempre propone l’impegno civico, la passione e la conoscenza come armi per combattere la mafia e la corruzione.

Di questo e molto altro chiacchieriamo con Remo Agnoletto del Centro documentazione polesano, nella nuova puntata di “Radio Volontariato”, in onda su Radio Kolbe dal 9 luglio.

Sarà la “Casa della cultura e della legalità” di Salvaterra, vicino a Badia Polesine, a ospitare i tre campi per ragazzi di varie età, in cui i partecipanti potranno contribuire al rilancio di questa storica villa, confiscata negli anni Novanta alla criminalità e oggi divenuta spazio per attività per l’ambiente, la difesa dei più deboli, la promozione della cultura.

Tutti i campi, infatti, prevedono attività manuali, come la manutenzione degli spazi, la gestione della biblioteca o la cura dell’orto sociale, ma anche momenti di formazione e incontri con testimoni dell’attivismo contro la criminalità, la corruzione, l’inquinamento del territorio.

Boom di iscrizioni

Il primo campo, rivolto a ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni, si terrà dal 26 al 29 luglio. Le attività, in questo caso, si svolgeranno solo di giorno. Saranno residenziali, invece, i due campi per maggiorenni, che si terranno prima dal 30 luglio al 2 agosto e poi dal 3 al 6 agosto. Tutti prevedono un numero massimo di dieci partecipanti.

Le adesioni stanno già arrivando in questi giorni. “Abbiamo raggiunto il numero minimo di iscritti sia per il campo rivolto ai minorenni, che per il primo rivolto ai maggiorenni. Per questi, dunque, c’è ancora possibilità di iscriversi. Il terzo campo, invece, è già sold out”, racconta Remo, che guida il Centro documentazione polesano, associazione attiva con progetti sociali e culturali all’interno della Casa della cultura e della legalità.

Chi volesse vedere il programma dei tre campi e delle altre proposte in tutta Italia, può visitare il sito www.libera.it.

La rinascita di villa Valente Crocco

Il Cdp è una delle sette associazioni che hanno preso in gestione la villa di Salvaterra, dopo la confisca ad un trafficante e la destinazione al comune. Qui, spiega Remo, l’alleanza di associazioni ha realizzato una biblioteca e spazi per incontri, proiezioni ed eventi, ma anche orti sociali, spazi verdi, un progetto di apicoltura, attività di reinserimento sociale di persone svantaggiate.

I campi estivi sono un’occasione per far conoscere questo progetto, che fa della lotta antimafia un impegno attivo, convertendo beni destinati ad attività illecite in progetti utilità per la comunità. Oggi la villa di Salvaterra è dedicata al carabiniere Silvano Franzolin, ucciso in un conflitto a fuoco con gli uomini del boss Nitto Santapaola.

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