Aido, c’è bisogno di donatori

Passando in qualsiasi Comune della provincia di Rovigo, questo mese capiterà a molti di vedere una sagoma rossa, con la scritta “Aido” in bianco. E’ il logo dell’Associazione italiana donatori di organi, la più importante organizzazione italiana a promuovere questo tipo di donazione.

I loghi, esposti in quasi tutti i comuni della provincia, sono parte della campagna “Dall’alto in basso per crescere in Aido”, promossa dall’associazione per far conoscere l’importanza di donare organi, tessuti o cellule.

Per l'Aido, la comunicazione è un'attività centrale. "La donazione di organi è un gesto importante e gratuito - spiega Alessio Nallio, presidente dell'Aido provinciale - Non costa nulla a chi dà la propria disponibilità. In compenso può fare la differenza per chi è malato o bisognoso di trapianto e può salvare molte vite ogni anno". L’Aido, con questa campagna, invita a riflettere e prendere la propria decisione.

Il trapianto è indispensabile per salvare la vita a persone con malattie che non possono essere curate altrimenti. Dopo la morte, la donazione può essere autorizzata dai familiari oppure eseguita se la persona defunta aveva espresso parere positivo in vita. Per questo è importante associarsi all'Aido o, quanto meno, esprimere l'assenso con una dichiarazione scritta o altre modalità.

Il Veneto è la seconda regione italiana per numero di soci Aido, oltre 212.000 nel 2015. Tuttavia, aumentare il numero di donatori è ancora un’urgenza dal punto di vista sociale e sanitario, considerando che la richiesta di trapianti è superiore alla disponibilità. Nel 2015, oltre 9.500 persone in tutta Italia erano in lista d'attesa per un trapianto di rene, ma gli effettivi trapianti eseguiti sono stati 3.500.

Il progetto "Dall'alto in basso per crescere in Aido" è finanziato dal Csv di Rovigo.

Per maggior informazioni, scrivere a rovigo.provincia@aido.it.