Sono un’associazione di volontariato. Come incidono i decreti contro il coronavirus?

Il Presidente del Consiglio, con il Decreto Ministeriale del 9 marzo, ha esteso a tutta Italia le misure già indicate nel DPCM dell’8 marzo che prima interessavano solo alcuni territori. Il Decreto indica quindi per tutto il territorio nazionale tre punti di particolare importanza (art. 1) per evitare la diffusione del corona virus:
a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5 °C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

Ciò significa che prudenzialmente anche le attività delle associazioni di volontariato che operano in provincia devono essere ridotte al minimo per ridurre gli spostamenti delle persone.