Come donare il sangue

Donare il sangue è un gesto semplice, anonimo, che sottrae appena qualche ora l'anno, ma che consente di salvare le vite di molti malati. In tutta Italia sono attive diverse associazioni di donatori e in provincia di Rovigo sono oltre 13.000 i donatori di sangue. Si può donare dall'età di 18 anni fino ai 65 anni.

A chi rivolgersi per donare il sangue?

Se si vuole diventare donatori, o anche solo avere maggiori informazioni, in provincia di Rovigo le due principali realtà a cui fare riferimento sono l'Avis e la Fidas provinciali.

E' possibile contattarle per chiedere informazioni sulla donazione di sangue e sulle modalità per dare il proprio contributo. I loro contatti: 
- Avis Provinciale, via Francesco Maffei, 5, Rovigo - tel. 0425.35860  - sede@avisprovincialerovigo.it - www.avisprovincialerovigo.it;
- Fidas Polesana, via Badini, 44 c/o Ospedale Civile, Adria - tel. 0426.23267 - fidas.pados@tin.it - www.fidaspolesana.it;

Cosa ci verrà richiesto di fare?

Per donare, si effettua un primo controllo medico presso uno dei tre Centri trasfusionali polesani e, una volta verificata l'idoneità, si potrà cominciare. I tipi di donazione possibili sono il sangue intero, il plasma, le piastrine o la donazione multipla di emocomponenti.

Quali altre forme di donazione esistono?

Sempre in tema di dono, vanno ricordate la possibilità di donare di donare il midollo osseo e il cordone ombelicale, oltre alla facoltà di autorizzare l'espianto di organi di persone decedute. Per la donazione di midollo osseo e cordone ombelicale, è possibile fare riferimento all'associazione "Danilo Ruzza": daniloruzza.adoces@email.it - www.daniloruzza.org.

In tema di donazione di organi, ci si può rivolgere all'Associazione italiana donatori di organi (Aido) della provincia di Rovigo: tel. 0425.28577 - rovigo.provincia@aido.it

Le associazioni del dono sono importantissime anche per l'attività che svolgono nel campo della promozione, con lo scopo di sensibilizzare la popolazione, incrementare il numero degli iscritti e continuare a garantire la disponibilità di sangue, affrontando in maniera naturale il ricambio generazionale dei soci-donatori.