Donne: minoranza anche nel volontariato

Meno della metà dei volontari nelle Organizzazioni di volontariato sono donne e meno del 30% dei presidenti di Associazioni sono di sesso femminile. Sono i dati emersi da un approfondimento della Fondazione Volontariato e Partecipazione, basato sui dati Istat relativi alla Vita quotidiana degli italiani.

Anche il volontariato, dunque, è lo specchio di un paese in cui le donne sono ancora penalizzate nel mondo del lavoro e in politica (l'80% dei ruoli dirigenziali in politica sono affidati a uomini, secondo dati Openpolis 2014).

Va considerato che in Italia il 52% della popolazione sopra i 14 anni è di sesso femminile. Eppure le donne impegnate in Organizzazioni di volontariato sono appena il 45%. Una presenza che è comunque superiore a quella riscontrata nella forza lavoro (42%), ma che indica la presenza di ostacoli anche alla partecipazione femminile alla vita associativa. Il tasso di partecipazione delle donne al volontariato è del 2,9%, contro il 3,9% degli uomini. L'ostacolo principale, secondo la ricerca, è il tempo: le donne dedicano molte più ore degli uomini alle attività familiari e domestiche, dalla cura dei figli a quella dei genitori anziani.

E tuttavia, la ricerca mostra come l'impegno profuso dalle volontarie sia superiore a quello dei volontari: le donne, infatti, svolgono settimanalmente una media di 18,9 ore di volontariato, contro le 15,4 ore dei maschi.

Le donne prevalgono nelle associazioni religiose (sono il 69%) e in quelle legate ai diritti e alla promozione sociale (58%), mentre sono pressochè assenti nel volontariato in ambito sportivo (3%). Il dato sui ruoli dirigenziali rispecchia quanto avviene in altri ambiti: anche nel volontariato, infatti, il 75% dei presidenti sono di sesso maschile (e un dato analogo si registra nelle associazioni della provincia di Rovigo).

All'interno delle organizzazioni, le donne prevalgono solo nei ruoli impiegatizi (61%), nei servizi (56%) e altri ruoli non qualificati (52%), mentre sono minoranza nei ruoli tecnici, intellettuali e ad altra specializzazione.

Fonte: www.volontariatoepartecipazione.eu/2016/03/le-donne-che-tengono-unita-litalia-2