Vite e sofferenze delle donne in manicomio

Al vecchio manicomio di Rovigo, chiuso nel 1978, ma soprattutto alle vite e alle sofferenze di chi vi è stato internato, è dedicata una pubblicazione curata dall'associazione Biancoenero, presentata in un partecipato incontro sabato 24 febbraio 2018.

"Adami, l’amica di Matteotti ed altre storie di donne da Manicomio di Rovigo" è il titolo dell'incontro, che si è svolto al Centro servizi volontariato, dedicato proprio alle donne internate nella struttura rodigina, alle loro vicissitudini e alle loro sofferenze. A promuoverlo l'associazione Biancoenero e Centro documentazione manicomio provinciale di Rovigo

Una conferenza illustrata, curata da Roberto Costa, giornalista e attivista rodigino, che da diversi anni raccoglie testimonianze e materiali sulle persone rinchiuse nel manicomio rodigino, per riconsegnarne la memoria alla comunità. Con lui, nel corso dell'incontro, Alessandro Tozzi, che ha curato alcuni momenti recitativi, e Maria Grazia Pasello, infermiera all'ospedale psichiatrico tra il 1972 e il 1980, che ha portato la preziosa testimonianza della vita quotidiana delle persone rinchiuse nella struttura.

Nell'occasione è stato presentata anche il dvd "Carte da s-legare del manicomio di Rovigo", inedita ricerca storica sulle cartelle cliniche del primo manicomio di Rovigo, conservate all'Archivio di Stato rodigino. All'interno del dvd sono conservate le cartelle cliniche degli anni tra il 1930 e il 1932 e degli anni tra il 1942 e il 1943, un testo di 176 pagine, con un capitolo sulle "cure" imposte alle persone internate in manicomio negli anni Quaranta, la ricerca monografica "La decima donna all'Opp, 22 marzo 1930". Infine, lo studio "Adami, l'amica di Matteotti, 14 aprile 1937", dedicato alla socialista e antifascista Lavinia Adami, internata nel 1937 e morta in manicomio, dopo 40 anni.

Focus dell'incontro era proprio il tema delle donne in manicomio, in particolare negli anni Trenta. Donne che, spiega Roberto Costa, "hanno subito un'esclusione sociale ancora più violenta degli uomini nella stessa condizione".

Fonte: https://redbiancoenero.wordpress.com