L'importanza di essere un dono

Diventare donatori è un gesto che vale la vita: l'importanza di essere un dono per gli altri è il messaggio inviato domenica alla città dalla Festa dei donatori Avis e Aido di Rovigo. Alla tradizionale consegna delle benemerenze ai donatori di sangue si è aggiunta infatti, nel "tutto esaurito" in Sala Pescheria nuova, la premiazione del concorso letterario "Essere un dono".

L'iniziativa è stata promossa dall'Avis e dall'Aido comunali di Rovigo per invitare i soci a spiegare, in un racconto o una poesia, perché è importante essere un dono per gli altri. Fabio Boaretto nella sezione "poesia" e Alberto Bombonato con il racconto "Essere un dono" sono i vincitori della prima edizione del concorso, che ha premiato tra i partecipanti anche Veronica Dall'Aglio, Matteo Piccolo, Riccardo Previato, Giacomo Scarabello, Mario Toso e Annalena Zanisi.

Il vicesindaco Ezio Conchi ha ringraziato "l'impegno quotidiano dei donatori", e il senatore Bartolomeo Amidei ha stimato la Festa e il concorso come "momenti di slancio per il futuro". "Ringrazio - ha aggiunto - chi da tanto tempo, e chi da poco, ha scelto di essere donatore di sangue e di organi: grazie per tutto quello che fate".

All'intervento del viceprefetto vicario Carmine Fruncillo, poi premiato tra i donatori che hanno ricevuto il distintivo Avis in oro e smeraldo, è seguito il saluto del dottor Francesco Chiavilli: "Anch'io mi sento parte di questa famiglia, perché continuo a essere un donatore di sangue", ha detto il responsabile del dipartimento di Medicina trasfusionale dell’azienda Ulss polesana, che ha ringraziato i donatori e le Avis della provincia di Rovigo per la stretta collaborazione che ha permesso di superare i dati negativi nella raccolta del sangue nella prima parte del 2017, tornando da maggio a inviare sacche in Sardegna, in Umbria, nel Lazio e a Padova, dove l'invio delle donazioni è finalizzato in particolare alle attività di trapianto.

"I trapianti - ha confermato Loretta Zamberlan, amministratrice dell'Aido provinciale di Rovigo - sono più che raddoppiati in questo periodo". Anche per questo. "serve la collaborazione tra le associazioni del dono, come avviene tra Avis e Aido - ha aggiunto Barbara Garbellini, presidente provinciale dell'Avis -, e c'è bisogno anche dell'aiuto della politica, per sveltire le richieste burocratiche". "Essere donatori è un gesto semplice, ma così importante: c'è sempre bisogno di donatori di sangue e di organi - hanno ribadito Barbara Cavallaro e Paola Pisani, rispettivamente presidenti di Avis e Aido comunali di Rovigo - pensando che un giorno potrebbe capitare a chiunque di essere nella condizione di dover ricevere".

La Festa dei donatori si è conclusa con un rinfresco e con la musica del duo formato da Valentina Piccinini ed Elia Menon. Tra le prossime iniziative di sensibilizzazione condivise da Avis e Aido rodigine è già in programma, il prossimo 18 dicembre, la seconda edizione di "Musica in dono": la serata sarà ospitata dall'auditorium delle scuole medie Bonifacio e sarà dedicata alla musica e a informare sulle donazioni insieme ad Adoces, associazione per la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali.

Fonte: Avis comunale di Rovigo