Guida al Servizio civile universale

Giovani in Servizio civile universaleCos'è il Servizio civile? Chi può partecipare e come si presenta la domanda di ammissione? Quali sono gli obblighi e i diritti dei volontari in Servizio civile? Di seguito una breve guida al Servizio civile universale.

Quanto dura e quante ore richiede?

I progetti di Servizio civile universale durano da 8 a 12 mesi. L’impegno settimanale richiesto è di 25 ore a settimana. Al volontario spetta un compenso mensile di 439,50 euro.

Si può fare Servizio civile all’estero?

Alcuni enti promuovono progetti di Servizio civile anche all’estero. Il funzionamento è analogo a quello dei progetti in Italia, con vitto e alloggio e una diaria per la permanenza all'estero. La formazione in genere avviene in Italia.

Come ci si candida al Servizio civile?

Occorre aspettare la pubblicazione dei bandi. Attualmente è aperto un bando di selezione con scadenza 10 ottobre 2019, ore 14.00. Per candidarsi, occorre utilizzare la piattaforma on line domandaonline.serviziocivile.it. Per accedere, occorre essere muniti di identità digitale (SPID). 

Dove trovare i bandi di Servizio civile?

I bandi per la selezione di volontari in Servizio civile vengono emanati dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (www.serviziocivile.gov.it) e sono pubblicati sui siti dei promotori e degli Enti interessati, almeno un mese prima della scadenza per la presentazione delle domande.

Che età e requisiti sono richiesti?

Giovani tra 18 e 28 anni, con cittadinanza italiana o straniera, regolarmente residenti in Italia. Per il Servizio civile regionale in Veneto è ovviamente richiesto di essere residenti o domiciliati in questa regione.
 

Come scegliere un progetto?

I bandi di selezione per i volontari contengono più progetti di Servizio civile promossi da diversi enti: associazioni, comuni, Ulss, case di riposo o altre realtà non profit.
Una lista progetti di Servizio civile universale è pubblicata, in concomitanza con l’uscita del bando, sul sito www.serviziocivile.gov.it, con i riferimenti dell’Ente promotore. Maggiori dettagli si possono ottenere visitando il sito dell’Ente che promuove il progetto o contattando direttamente l’Ente.
Scegliere un progetto è fondamentale: non è possibile candidarsi per più progetti contemporaneamente!

Come si sceglie un progetto?

Per scegliere il progetto occorre valutare soprattutto le attività proposte: ci interessano? Siamo pronti a impegnarci per un anno? Vanno valutate la propria predisposizione e preparazione, le precedenti esperienze avute nel settore, la coerenza con il proprio percorso formativo e professionale, la possibilità di maturare competenze e conoscenze spendibili altrove, l’attitudine e la motivazione verso la proposta di impegno.

Come si presenta la domanda?

La domanda va presentata all’Ente in cui si è interessati a prestare servizio entro la data indicata nel bando. E' importantissimo verificare esattamente a quale indirizzo e con quali modalità è richiesto di inviare la domanda (queste informazioni si trovano in genere nel sito dell'ente, durante il periodo di apertura delle selezioni). Vanno utilizzati i moduli richiesti nel bando (domanda di ammissione e dichiarazione dei requisiti), assieme ad un curriculum vitae e alla fotocopia di un documento di identità. Vanno inoltre allegati eventuali titoli di studio o altra documentazione utile ai fini della valutazione. In ogni caso, è bene verificare presso l'ente se sono previste modalità particolari per candidarsi, ad es. la compilazione di un form on line. Attenzione: la domanda deve pervenire entro la scadenza. Non fa fede il timbro postale.

Come funzionano le selezioni?

In genere, dopo l’esame delle domande e dei curricula, i candidati sono convocati dall’Ente per i colloqui di selezione, in cui vengono approfonditi non solo le esperienze e le conoscenze, ma la motivazione e l’attitudine al progetto.
Chi non si presenta al colloquio di selezione è automaticamente escluso dal progetto.

Come preparare un buon curriculum?

Del candidato verranno valutare le esperienze nello stesso settore o in settori analoghi a quello del progetto, non solo in ambito lavorativo, ma anche in attività non profit. E’ importante indicare dettagliatamente le esperienze svolte, specificando la durata (in mesi) di ciascuna esperienza.  
Nella domanda e nel curriculum vanno inoltre specificati i titoli di studio, i corsi formativi, le esperienze di volontariato, eventuali conoscenze specifiche, ma anche le passioni, gli hobby e gli interessi, se utili a caratterizzare meglio il curriculum vitae e descrivere meglio le capacità, le attitudini e la personalità del candidato.

Cosa succede dopo le selezioni?

Al termine dei colloqui, l’ente pubblica la graduatoria con i nominativi dei candidati, sia selezionati che non selezionati. In caso di ritiro, l’Ente contatterà i candidati idonei, ma non selezionati, scorrendo la graduatoria. In altre parole, se l’Ente ha una disponibilità di 5 posti, selezionerà i primi 5 candidati in graduatoria. In caso di ritiro, contatterà per un subentro il candidato arrivato sesto in graduatoria.

Chi non passa le selezioni, può comunque ripresentare domanda per i bandi successivi, se in possesso dei requisiti richiesti (ad es. l’età). Potrà anche subentare in caso di ritiri.

E' possibile ritirarsi?

E’ possibile ritirarsi prima della fine del Servizio civile. In questo caso, però, si perde il riconoscimento dell’esperienza e la possibilità di ripresentare domanda. Il compenso mensile sarà erogato per i mesi effettivamente svolti.

Quanti sono i permessi e i giorni di malattia?

Ai volontari del Servizio civile universale spettano 20 giorni di permesso retribuito e 15 giorni di malattia (con presentazione di certificato medico). Oltre i 15 giorni, è possibile astenersi per altri 15 giorni di malattia, non retribuiti. Oltre i 30 giorni di malattia si è esclusi dal progetto. I giorni di permesso e malattia saranno inferiori in progetti di durata inferiore ai 12 mesi.
Inoltre sono previsti permessi extra per donazioni di sangue e consultazioni elettorali. Nel Servizio civile regionale veneto sono previsti anche permessi studio. E’ tutelata la maternità. Spettano inoltre eventuali permessi, ad es. per lutto familiare.