Da sogno a professione

"A volte i sogni si avverano". Questo il titolo dell'intervento di Roberto Michieletto, esperto nella gestione di verde urbani, al quarto e ultimo incontro del ciclo "Scrittori e non..." promosso dall'associazione Attive Terre di Adria.

Dopo l’introduzione di Alessandro Andreello di Attive Terre e della professoressa Anastasia Pepe dell’Istituto "C. Colombo", la parola all’atteso relatore dell’incontro. Michieletto è stato uno dei primi realizzatori degli orti urbani ed anche ideatore e progettista di importantigiardini e parchi urbani.

La sua relazione ha illustrato la sua esperienza lavorativa e non solo, parlando della natura, del suo rapporto con gli alberi e con la terra. Per storie e immagini di opere realizzate e vita vissuta, ispirata dal destino, ha fatto capire come un sogno si sia potuto avverare in quasi quarant’anni di attività, svolta sempre con grande impegno, determinazione e passione, coronata da significativi successi.

Si è occupato di Verde Pubblico, dapprima per il comune di Venezia e successivamente per Veritas Spa, ininterrottamente dal 1979 a novembre 2014, fino alla pensione. Nel suo lavoro ha messo la grande passione per la natura e gli esseri viventi vegetali: da questo approccio speciale con il mondo naturale ha ricavato grandi benefici e messo i presupposti per creare benessere per la collettività.

Diplomato geometra nel 1974 e perito agrario nel 1981, dopo alcune esperienze in ambito privato, nel 1978 viene assunto al comune di Venezia e destinato ai lavori pubblici, poi trasferito al servizio verde pubblico, dove vi rimarrà fino a dicembre 1997, quando il servizio viene trasferito all’azienda multiservizi Veritas Spa nella quale, a fine novembre 2014, ha concluso la propria esperienza professionale come funzionario responsabile del servizio. Inizia la propria attività come tecnico di zona, coordinando l’attività dei giardinieri comunali e passando, con il maturare dell’esperienza, ad incarichi sempre più impegnativi, affrontando le problematiche del settore a 360 gradi, occupandosi di progettazione, direzione lavori, manutenzione e gestione del verde pubblico. Da sempre è stato chiamato ad illustrare le sue realizzazioni e a divulgare la sua grande esperienza in diversi incontri tecnici, convegni e/o seminari del settore del verde nonché a fare attività di consulenza per alcuni comuni del Veneto.

Fa parte dell’Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini nella quale si è contraddistinto per il proprio dinamismo e spirito di iniziativa, organizzando numerosi eventi e ricoprendo, per diversi anni, il ruolo di delegato del Triveneto. Persona molto affabile e cordiale, affabulatore simpatico, partendo dalle sue umili origini contadine ha iniziato a raccontare che dall’esempio della madre il cui giardino coltivato a roseto, attiguo alla chiesa del paese, era sempre oggetto di servizi fotografici di novelli sposi, ha cominciato a fare alcuni lavori durante le vacanze scolastiche nelle coltivazioni di fiori, e poi, dopo il diploma, come tecnico addetto al coordinamento delle squadre di giardinieri comunali alla direzione lavori dei primi appalti pubblici, per poi giungere a seguire i primi elementari progetti di parchi e giardini di quartiere fino a giungere alla più impegnativa e complessa attività di realizzazione dei parchi urbani come quelli di Bissuola e S. Giuliano a Mestre Venezia.

La sua esperienza poi si è allargata alla realizzazione dei primi orti sociali, dei quali ha potuto mettere in evidenza le significative utilità che da questa gestione ne derivano, (come la risoluzione di conflitti sociali, integrare diverse culture, dare una risposta alla gestione ecologica e sostenibile dell’ambiente, costituire un sostegno al reddito per coloro che sono in particolari condizioni di svantaggio economico-reddituale, o sono disoccupati, contribuire a spronare a fare attività fisica, ad occupare positivamente coloro che hanno dei disagi mentali ecc.), si è occupato poi di sistemazione dei giardini scolastici, della cura delle alberature cittadine e della costruzione di articolate aree giochi fino all’ideazione di apposita segnaletica coordinata.

Roberto Michieletto ha fatto capire come una sua fantasia giovanile, probabilmente già ispirata dal destino, sia diventata un sogno che si è poi avverato in quasi quarant’anni di attività professionale, svolta sempre con grande impegno, determinazione e tanta passione, contraddistinta da tanti problemi ma anche da numerose gratificazioni, per la tutela e la valorizzazione della natura in città a beneficio di una miglior qualità della vita per tutti i suoi abitanti.

Al termine dell’incontro, Andreello ha brevemente intervistato Michieletto, sulla gestione del verde urbano, sulle Linee guida per la gestione del verde urbano uscite proprio quest’anno dal Ministero dell’Ambiente e sull’applicazione della Legge 10 del 2013 “Norme sullo sviluppo degli spazi verdi urbani”.

In gennaio l'associazione prosegue con “Storie raccontate", ciclo di quattro incontri che partirà il 13 gennaio 2018, e si concluderà il 3 febbraio 2018, presso l’aula Magna del liceo Bocchi-Galilei, in via Felice Cavallotti. Primo appuntamento dalle 8.00 alle 10.00, con relatore il filosofo Cristiano Vidali, che tratterà il tema "Il segno che libera".