Invio del modello EAS 2017

Entro il 31 marzo 2017 le Associazioni che, nel corso del 2016, hanno modificato aspetti rilevanti delle proprie attività e statuti sono tenute ad inviare un nuovo modello EAS all’Agenzia delle Entrate.

Le associazioni tenute a compilare il modello EAS non devono re-inviarlo se sono variati soltanto i dati relativi ai quesiti:
- n. 20: importo dei proventi ricevuti dall’ente per attività di sponsorizzazione e pubblicità;
- n. 21: utilizzo e costo di messaggi pubblicitari per la diffusione dei propri beni e servizi a pagamento;
- n. 23: dati relativi all’ammontare delle entrate dell’ente (media degli ultimi 3 esercizi);
- n. 24: numero degli associati dell’ente nell’ultimo esercizio chiuso;
- n. 30: importo delle erogazioni liberali ricevute;
- n. 31: importo dei contributi pubblici ricevuti;
- n. 33: numero e giorni delle manifestazioni per la raccolta di fondi.

Nel caso di variazione del nominativo del Presidente, qualora i membri del Consiglio Direttivo siano rimasti gli stessi, non è necessario inviare un nuovo modello EAS ma è sufficiente comunicare la variazione al locale ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Le associazioni tenute ad inviare il modello EAS in forma ridotta, ad esempio le Associazioni di Promozione Sociale iscritte al registro regionale, le associazioni con la personalità giuridica e le Associazioni Sportive Dilettantistiche iscritte al CONI che svolgono attività commerciale, sono tenute ad un nuovo invio solo se sono modificati i dati relativi ai quesiti a cui sono tenute a rispondere.

Le associazioni tenute alla compilazione del modello EAS in ogni sua parte devono compilarlo nuovamente e rispedirlo se nel corso del 2016:
- hanno modificato lo Statuto (dichiarazione n. 2) e/o hanno modificato la forma giuridica (dichiarazione n. 3);
- hanno iniziato a svolgere in via prevalente attività commerciale (dichiarazione n. 1);
- si sono affiliate a federazioni/gruppi (dichiarazione n. 6) o hanno istituito sezioni periferiche, o viceversa (quesiti n. 4 e 5);
- hanno aperto, chiuso o modificato una Partita Iva (anche rispetto al regime forfettario della L. 398/1991 di cui al dichiarazione n. 37);
- hanno acquisito locali in affitto, comodato o proprietà (dichiarazioni n. 17-19);
- sono variati i membri del Consiglio Direttivo (dichiarazione n. 27);
- hanno stabilito compensi di qualunque genere per i membri del Consiglio Direttivo (dichiarazioni n. 10 e 28) ;
- uno o più membri del Consiglio direttivo hanno assunto funzioni analoghe in altre Associazioni (dichiarazione n. 29);
- hanno iniziato / hanno smesso di avvalersi di personale dipendente (dichiarazione n. 16);
- hanno variato le modalità di convocazione dell’assemblea (dichiarazione n. 7);
- hanno variato le previsioni sul diritto di elettorato attivo e passivo (dichiarazione n. 8);
- hanno applicato per la prima volta quote associative differenziate (dichiarazione n. 9) e/o hanno deliberato quote associative straordinarie (dichiarazione n. 14);
- hanno variato il settore prevalente in cui operano (dichiarazione n. 25) o la tipologia di attività svolte (dichiarazione n. 26);
- hanno avviato per la prima volta attività gratuita nei confronti di non soci (dichiarazione n. 15);
- hanno iniziato o cessato in via definitiva attività a pagamento nei confronti dei propri associati (dichiarazione n. 12);
- hanno avviato per la prima volta o cessato in via definitiva attività a pagamento nei confronti di non soci (dichiarazione n. 15);
- hanno avviato per la prima volta o cessato in via definitiva attività di vendita di beni o servizi (dichiarazione n. 22);
- hanno avviato per la prima volta o cessato in via definitiva campagne di raccolta fondi (dichiarazione n. 33);
- hanno ricevuto per la prima volta donazioni da privati (dichiarazione n. 30);
- hanno ricevuto per la prima volta contributi dall’ente pubblico (dichiarazione n. 30);
- hanno ricevuto per la prima volta proventi da sponsorizzazione (dichiarazione n. 20);
- hanno utilizzato per la prima volta messaggi pubblicitari per promuovere attività a pagamento (dichiarazione n. 21).

Anche il nuovo modello EAS, come il primo inviato dall’associazione, deve essere spedito per via telematica tramite un intermediario abilitato (es. commercialista o CAF).
Il CSV ha stipulato un accordo con i principali CAF della provincia di Rovigo per l’invio telematico del modello EAS.

Non sono invece tenute ad inviare il modello EAS:
-  le Organizzazioni di volontariato (OdV) regolarmente iscritte ai registri del volontariato di cui alla legge 266/91 che svolgono solo attività istituzionali o che svolgono attività commerciali ma soltanto di tipo marginale come individuate dal Decreto Ministro delle Finanze del 25 maggio 1995;
-  le Onlus di cui al decreto legislativo n° 460/1997;
- le Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) in possesso dell’iscrizione al registro telematico delle Associazioni Sportive rilasciato dal Coni con certificato in corso di validità e che non svolgono attività commerciale.

Allegati:
- Modello EAS (formato .pdf)
- Istruzioni per la compilazione (formato .pdf)