Liberare la creatività in carcere

Giovedì 7 settembre, alla Casa Circondariale di Rovigo si è tenuto il primo di una serie di incontri di arte terapia riservati ai detenuti e condotti da Gianni Cagnoni, artista rodigino e dottore in psicologia clinica.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la direzione e l’area giuridico pedagogica del carcere con la garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Rovigo, Giulia Bellinello. Vuole essere un segno concreto della volontà di favorire un dialogo tra la società civile e le persone che scontano una pena, ma cercano la via del cambiamento. Il laboratorio si svilupperà in una serie di incontri settimanali per la durata di sei mesi e il materiale occorrente per lo svolgimento delle attività è stato donato dalla Galleria "Il Melone Arte Contemporanea" di Rovigo.

E’ noto che la pittura, così come le altre espressioni artistiche quali il teatro, la musica e le altre discipline affini, aiuti a ricercare il benessere psicofisico, attraverso l’espressione artistica dei pensieri, dei vissuti e delle emozioni. "Utilizzando le potenzialità, che ogni persona possiede, è possibile elaborare creativamente tutte quelle sensazioni che non si riescono a far emergere con le parole nei diversi contesti quotidiani – afferma Gianni Cagnoni - Per mezzo dell’azione creativa l’immagine interna diventa, pertanto, immagine esterna, visibile e condivisibile e comunica all’altro il proprio mondo".

L’arte terapia è una tecnica moderna affermatasi in Inghilterra e negli USA negli anni ’60, che ha riscontrato interesse in Italia solo di recente e che aiuta a conoscere e ad esprimere le emozioni utilizzando immagini, permette un’espressione diretta, immediata, spontanea, arcaica ed istintiva di se stessi. I materiali e le tecniche che vengono utilizzati alimentano nelle persone l’azione di esprimere, plasmare e dare una identità precisa ai vissuti interni, sia emotivi che cognitivi, a liberare le emozioni represse favorendo il ritorno ad una vita più equilibrata.

Essendo una attività di gruppo è anche una modalità di entrare in relazione con l’altro senza l’utilizzo della parola e un viaggio interiore che favorisce la conoscenza di se stessi e dei componenti del gruppo col quale si lavora.