Rai, niente canone per i computer

Negli ultimi giorni numerose associazioni hanno ricevuto una lettera della Direzione Abbonamenti Rai, in cui si sottolinea "obbligo del pagamento di un abbonamento speciale a chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive al di fuori dell'ambito familiare, compresi computer collegati in rete (digitai signage e similari), indipendentemente dall'uso al quale gli stessi vengono adibiti come ad esempio la visione di filmati, dvd, televideo, filmati di aggiornamento". La stessa comunicazione è stata inviata alle attività commerciali.
In seguito a un confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico, la Rai ha diramato un comunicato stampa per chiarire che il pagamento non è dovuto per chi utilizza Pc o altri strumenti per scopi diversi dalla ricezione di trasmissioni. "La Rai - si legge nel comunicato - precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone". Più precisamente, la lettere inviata "si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali  imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più' televisori. Cio' quindi limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (BBC…) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone".

Resta l'obbligo per le associazioni che possiedono e utilizzano televisori o radio all'interno delle loro strutture, di fatto equiparate alle attività commerciali. E' prevista tuttavia un'esenzione per i centri sociali per anziani. La legge n. 289 del 27 dicembre 2002 (legge finanziaria 2003), all'art. 92 prevede l'esenzione se "gestiti da Onlus, da associazioni o enti di promozione sociale, da fondazioni o enti di patronato, da organizzazioni di volontariato nonche' da altri soggetti, pubblici o privati, le cui finalita' rientrino nei principi piu' generali del sistema integrato di interventi e servizi sociali previsto dalla legge 8 novembre 2000, n. 328, e in particolare siano volte alla socializzazione ed all'integrazione delle persone anziane". L'esenzione va richiesta ogni anno con domanda presentata all'Ufficio registro abbonamento radio e TV (URAR-TV) di Torino.

Allegati:
- legge n. 289/2002 (formato .pdf)