Cittadini non comunitari in Italia

L'Istat ha pubblicato i dati aggiornati al 1° gennaio 2012 sui cittadini non comunitari regolarmente residenti in Italia, in base ai dati forniti dal Ministero dell'Interno.

Nel 2012 sono censiti nel nostro paese 3.637.724 cittadini non comunitari, 102.000 unità in più rispetto all'anno precedente (+5,9%).

La maggior parte degli stranieri residenti proviene dal Marocco (506.369), dall'Albania (491.495), dalla Cina (277.570), dall'Ucraina (223.782) e dalle Filippine (152.382).
Il 23,9% sono minori di 18 anni (nel 2011 erano il 21,5%), circa 500.000 sono nati in Italia, poco meno del 60% del totale.

Cresce ancora la quota di stranieri soggiornanti di lungo periodo: sono 1.896.223, a fronte dei 1.638.734 dell'anno precedente, e costituiscono il 52,1% dei regolarmente presenti. Vivono prevalentemente nelle regioni del Centro-Nord. Il 67% dei cittadini non comunitari giunti nel 2007 sono tuttora presenti, ma il 20% ha rinnovato il permesso di soggiorno in una provincia diversa da quella di ingresso. Sono invece più stabili i cittadini migranti delle province di Bolzano, che riesce a trattenere il 94,6% degli arrivati), Genova (90,3%), Aosta (90,1%), Imperia (89,9%), Trento (89,4%), Milano (88,5%) e Roma (87,5%). Per contro, risultano province di passaggio Crotone (31,8%), Caltanissetta (46,5%), Foggia (50%), Potenza (53,4%) e Trapani (55,7%).

I cittadini non comunitari regolarmente presenti in provincia di Rovigo sono 16.781. Di questi 4.497 hanno meno di 17 anni, 3.300 tra 18 e 30 anni, 4.226 tra 30 e 39 anni, solo 690 sono over 65. Per quanto riguarda le ragioni della presenza, 5.440 sono in Polesine per lavoro, 2.154 per famiglia, 53 per motivi di studio, 158 per motivi umanitari. I soggiornanti di lungo periodo sono 8.879 (penultima provincia in Veneto). Nel 2011 sono registrati circa 1.400 ingressi in provincia di Rovigo, in prevalenza uomini.

Calano invece gli ingressi di cittadini stranieri non comunitari, con 361.690 nuovi permessi rilasciati nel corso del 2011, quasi il 40% in meno rispetto all'anno precedente, un calo che riguarda nel 45,7% dei casi donne (-45,7%). In calo i permessi per lavoro (-65%) e per famiglia (-21,2%). La riduzione più sensibile si registra a Nord-Est, dove sono stati poco più di 83.000 a fronte dei 170.000 dell'anno precedente.

Sono quadruplicati, invece, i permessi per asilo e motivi umanitari, dai 10.336 rilasciati nel 2010 (1,7% del totale dei nuovi flussi) ai 42.672 nel 2011 (11,8%). La maggior parte è stata rilasciata a cittadini di Tunisia (27,5%), Nigeria (16,3%) e Ghana (7,4%).

Fonte: Istat (www.istat.it)

Allegati:
- Report Istat Immigrazione 2012 (formato .pdf)
- Tavole analitiche (formato .zip)