Accordo tra Sert di Rovigo e associazioni

E' stato siglato stamattina il protocollo tra Servizio Tossicodipendenze (Sert) dell'Azienda Ulss 18 di Rovigo, Comune di Rovigo, Provincia di Rovigo e le associazioni Arcisolidarietà, Sant'Andrea Apostolo della Carità, San Vincenzo De Paoli, comunità Emmaus di Fiesso Umbertiano, Acat Medio Polesine, Centro Francescano di Ascolto, Andos, cooperativa sociale Porto Alegre.

Si tratta del primo accordo operativo per favorire interventi integrati e in collaborazione tra più soggetti, rivolti a persone senza fissa dimora e in condizioni di grave disagio sociale, che presentano problemi di uso o abuso di alcol o sostanze stupefacenti. "Sono soggetti che spesso non hanno una casa, una famiglia o persone che si occupano di loro - spiega Donata Tamburin, presidente di Arcisolidarietà -. Saranno dunque le associazioni a prendersi cura di segnalarli ai servizi e accompagnarli".

L'accordo è una delle azioni realizzate dalle associazioni nell'ambito della co-progettazione "La Rete", finanziata dal Csv di Rovigo. Nel documento vengono stabiliti compiti e ruoli di enti e associazioni per migliorare gli interventi a favore di persone con problemi di dipendenze. Le associazioni si impegnano a segnalare al Centro d'ascolto del Comune di Rovigo i casi di persone con problemi di alcol, stupefacenti o altre dipendenze accolti dalle associazioni e che necessitano di aiuto da parte dei servizi sociosanitari e sociali. Interagiranno poi con il Sert, titolare del progetto terapeutico. Individueranno inoltre un volontario per l'accompagnamento al Sert dell'utente nelle fasi di accoglienza, valutazione e percorso individualizzato. E' previsto inoltre un impegno nella formazione dei volontari, nel coinvolgimento di altre associazioni e a supporto di futuri progetti sulle dipendenze.

Il Sert si impegna a offrire consulenza e assistenza ai soggetti che potrebbero avere bisogno di aiuto, curare la presa in carico delle persone con problemi e inviare le persone ai servizi di riferimento per altre problematiche sociali, ad esempio di tipo economico, abitativo, lavorativo. Il Comune di Rovigo, invece, si impegna a fornire agli utenti non residenti nel territorio comunale i servizi di base del Centro d'ascolto e a prendere in carico gli utenti residenti nel Comune. "Da undici anni operiamo in rete con il Tavolo dei senza fissa dimora. Con questi strumenti rispondiamo a problematiche non solo del Comune di Rovigo, ma anche dei 41 Comuni dell'Ulss 18", spiega Antonio Saccardin, assessore comunale alle Politiche Sociali. La Provincia, infine, avrà il compito di estendere l'accordo ad altri comuni. "Questo accordo - commenta la presidente Tiziana Virgili - è uno strumento ulteriore per il contrasto a situazioni di povertà estrema ed emarginazione, affrontabili solo con il lavoro in rete". "Uno dei punti di forza del protocollo - conclude Marcello Mazzo, direttore del Sert - è che sarà rivisto ogni sei mesi, con una verifica puntuale delle attività svolte e dei risultati raggiunti".

Tra i firmatari, don Dante Bellinati, presidente dell'associazione Sant'Andrea, che ha sottolineato due aspetti positivi: "la collaborazione tra soggetti che hanno obiettivi diversi e la possibilità di affrontare problemi complessi con approcci differenti". Anna Maria Cavallari Monesi, presidente dell'Andos, ha ricordato come l'associazione, che offre supporto alle donne operate per tumore al seno, è parte del tavolo per i senza fissa dimora: "Da tempo, infatti, seguiamo famiglie in cui alla malattia della donna si accompagnano situazioni di disagio, sofferenza e gravi problematiche sociali".

Nella foto di gruppo: da sinistra Marcello Mazzo, Donata Tamburin, Antonio Saccardin, Tiziana Virgili, Anna Maria Cavallari Monesi, don Dante Bellinati.