Doposcuola e formazione per famiglie

Riprendono le attività di doposcuola, mediazione culturale e formazione per famiglie e studenti, promosse dall’Associazione Genitori in collaborazione con gruppi locali, associazioni, parrocchie e scuole del territorio.
Cresce il numero degli studenti che hanno bisogno di supporto per la prima alfabetizzazione e l’aiuto culturale integrativo, soprattutto per l’ingresso di bambini stranieri nelle scuole primarie, in particolare coreani e cinesi.

Aumentano anche i bisogni delle famiglie meno abbienti con figli. A Rovigo sono 40 gli studenti coinvolti, principalmente delle scuole medie Bonifacio e Parenzo, di cui circa la metà sono di origine straniera. I volontari dell’A.Ge offriranno attività di doposcuola e mediazione culturale per aiutare i bambini nello studio, in collaborazione con gli istituti comprensivi di Rovigo e l’associazione “Renzo Barbujani” Onlus. L’attività si terrà nelle scuole dell’istituto comprensivo Rovigo 1 (scuole dell’infanzia di via Marchi, Sant’Antonio e Pinocchio, scuola primaria “G. Pascoli” e scuole medie “G. Bonifacio” in Commenda), in collaborazione con la parrocchia Santa Maria delle Rose, e in quelle dell’istituto comprensivo Rovigo 2 (scuola dell'infanzia "Principe di Napoli"a Rovigo, scuole primarie “G. Miani e “S. Donatoni” a Rovigo e scuola primaria di Mardimago, scuole medie Parenzo), con l'associazione "Renzo Barbujani". Il progetto è sostenuto dal Csv di Rovigo.

"L'immigrazione è una risorsa anche per la scuola - commenta Gino Furini, presidente dell'A.Ge - Senza le iscrizioni di studenti stranieri, le scuole di Giacciano, Rivà e Costa di Rovigo ad esempio, sarebbero state costrette a chiudere". Il doposcuola si svolgerà due pomeriggi a settimana, in alcuni casi con la possibilità di fermarsi per pranzo dopo il normale orario scolastico.

Con il nuovo anno riprendono anche gli incontri nel territorio, realizzati con i gruppi A.Ge di Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Castelguglielmo, Fiesso Umbertino e Giacciano con Baruchella e con quelle in via di definizione a Villamarzana, Occhiobello, Stienta, Ficarolo, Trecenta, Colombano, Adria e Taglio di Po. Gli incontri toccheranno le principali tematiche dell’educazione, dello studio e della socializzazione, per supportare le famiglie e le scuole nel compito educativo dei ragazzi. A breve inizieranno gli incontri in basso Polesine, che si terranno al centro culturale di San Basilio, in collaborazione con la Scuola Primaria Pluriclassi di Rivà e la Materna Paritaria di Piano. Il primo appuntamento è venerdì 11 gennaio, alle 21.00 al centro giovanile di Castelguglielmo, con un incontro condotto dalla pedagogista Maria Pia Dimech. Il 18 gennaio, appuntamento sempre alle 21.00 nella sala parrocchiale di Baruchella, con un incontro sui social network condotto dal pedagogista Vincenzo Longo. Il 25 gennaio a Badia Polesine, lo psicologo Giuliano Forestelli parlerà del ruolo del padre nell'educazione dei figli.

Le iniziative sono state presentate nella sede del Centro di Servizio del Volontariato di Rovigo, da Gino Furini (A.Ge), Anna Veronese (Istituto Comprensivo Rovigo 1), Fabrizio Braga (Kiwanis), Antonio Saccardin (assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rovigo), Arnaldo Pavarin (presidente associazione Renzo Barbujani), don Mario Ferrari (parroco Santa Maria delle Rose) e Luca Dall'Ara (direttore Csv Rovigo).