Un corso per il contrasto alla povertà

Il Centro di Servizio per il Volontariato di Rovigo, in collaborazione con la Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, propone ai volontari un corso di formazione sul tema "Aiutare le persone in condizioni di povertà e indigenza". Si terrà venerdì 20 settembre, 4 e 11 ottobre, dalle 17.30 alle 19.30 nella sede del Csv, in viale Tre Martiri, 67/F a Rovigo.

In Italia almeno cinque milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta, secondo gli ultimi dati Istat. La crisi economica ha peggiorato le condizioni di molte famiglie, aggravato la disoccupazione e accentuato le disparità sociali.

Sempre più persone in difficoltà si rivolgono alle associazioni di volontariato, che offrono servizi di accoglienza, ascolto e supporto materiale, spesso supplendo alle carenze e difficoltà degli enti locali. In Polesine la maggior parte dei servizi per i senzatetto, ad esempio, è gestito da organizzazioni di volontariato: si tratta di presìdi indispensabili, quali asili notturni, case di accoglienza, mense popolari, servizi docce e sportelli di ascolto. Ma come rispondere al peggioramento della situazione sociale e all'emergere di nuove povertà? Quali servizi attivare, implementare o migliorare?

 Il corso è gratuito e aperto non solo a volontari che operano nell'ambito della povertà, ma in generale a tutti coloro che operano in associazione e intendono capire come affrontare eventuali situazioni di disagio sociale o emarginazione. Dall'aiuto ai malati in ospedale al supporto agli anziani e perfino in contesti culturali e sportivi, infatti, sono diverse le associazioni che possono trovarsi di fronte a persone o famiglie in difficoltà.

L'ultima indagine Istat sul fenomeno rileva una povertà diffusa e in aumento, che colpisce soprattutto le famiglie numerose (16%), ma anche le famiglie monogenitoriali. La crisi colpisce non solo operai e lavoratori autonomi: nel 2012 è raddoppiato anche il numero di impiegati e dirigenti in difficoltà economiche. A livello locale, si stima un 10% della popolazione polesana in situazioni di povertà assoluta o relativa, anche se mancano dati chiari in proposito.

Alcuni dati provengono dalle associazioni locali: l'anno scorso sono stati 71 gli ospiti all'asilo notturno "Arcobaleno" per persone senza dimora, altri 57 sono stati accolti in altre strutture residenziali del capoluogo per singoli, famiglie, donne sole o con minori. Oltre 200 persone ogni anno fruiscono della mensa serale "Ozanam" dell'associazione San Vincenzo De Paoli. Un piccolo scorcio di un fenomeno diffuso e crescente, che testimonia la presenza insostituibile del volontariato nella lotta alla povertà.

Nel primo incontro del ciclo sarà presentato il volume “Vincere la povertà con un welfare generativo”, rapporto sulla povertà nel 2012 curato dalla Fondazione Zancan di Padova, che analizza la spesa degli enti locali per il contrasto alle povertà e i possibili interventi per rispondere ai bisogni. Ad illustrarlo sarà il direttore della Fondazione, Tiziano Vecchiato (nella foto).

Gli incontri successivi saranno condotti da Maria Bezze e Daniele Salmaso. Oltre che un'occasione di approfondimento, si tratta anche di un laboratorio in cui costruire una rete tra le associazioni per progettare risposte efficaci ai bisogni emergenti.

 

Link:
- Scheda del corso >
- Modulo di iscrizione >
- Presentazione del Rapporto 2012 sulla Povertà >