Le opportunità del Fondo di Solidarietà

Mercoledì 16 ottobre 2013, alle 17.30 al Csv di Rovigo, incontro di presentazione delle opportunità del Fondo Straordinario di Solidarietà per il reinserimento lavorativo di persone in difficoltà economiche. L'incontro è rivolto alle associazioni di volontariato locali.

Le associazioni possono offrire a chi ha bisogno non solo servizi di base e aiuto concreto, ma soprattutto opportunità di riscatto personale attraverso progetti di reinserimento lavorativo. Uno degli strumenti più importanti a disposizione è il Fondo straordinario di solidarietà, istituito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per sostenere persone disoccupate e in difficoltà economiche.

Le risorse stanziate dalla Fondazione Cariparo offrono ad aziende, enti ed associazioni la possibilità di attivare progetti di lavoro, con varie modalità, per persone disoccupate e che necessitano di un aiuto economico. Si coniuga, così, l'aiuto economico con la valorizzazione delle persone e delle loro capacità, favorendo anche la loro formazione professionale.
Le associazioni di volontariato, ovviamente, non si pongono l'obiettivo di offrire lavoro, benchè possano impiegare un numero molto limitato di figure retribuite per coprire mansioni specifiche. In questo caso, tuttavia, le opportunità del Fondo sono soprattutto una risorsa per attivare nuove forme di aiuto a persone bisognose, che si aggiunge ai servizi e agli aiuti materiali che la rete del volontariato offre quotidianamente. Allo stesso tempo, consentono alle associazioni di avvalersi, seppure per un periodo limitato, di collaboratori stabili, talvolta con competenze professionali e conoscenze specifiche.

Il Fondo è attuato in Polesine con la collaborazione della Caritas diocesana di Adria e Rovigo e con la Caritas di Chioggia. Le Caritas sono i referenti per le persone che vogliono beneficiare dei progetti di lavoro, nonchè per le associazioni intenzionate a proporre progetti di lavoro. L'incontro di mercoledì sarà condotto da Alessandro Sovera, responsabile del progetto presso la Caritas diocesana di Adria-Rovigo. E' gratuito e a partecipazione libera.