Studenti volontari per un giorno

Centinaia di studenti di diversi istituti superiori hanno partecipato al Social Day, la giornata della partecipazione ideata dal Csv di Rovigo per invitare ragazzi e ragazze, ma più in generale la comunità, a sperimentarsi in attività di volontariato per un giorno.

Dopo la festa di venerdì a Badia Polesine, con oltre 1.000 studenti coinvolti, oggi si sono attivati istituti superiori dall'alto Polesine al Delta del Po, ciascuno coinvolgendo gli studenti in attività differenti. Nel capoluogo, circa 30 studenti del liceo scientifico "Paleocapa" di Rovigo hanno raggiunto a piedi la comunità Portaverta di via Forlanini, che accoglie persone in difficoltà: qui hanno preso parte a piccoli laboratori creativi, attività di volontariato e un confronto con l'associazione su proposte e idee dei ragazzi.

A Castelmassa circa una trentina di ragazze e ragazzi dell'Istituto d'arte "B. Munari" hanno allestito un banchetto al mercato, con le opere artigianali del laboratorio "Le Farfalle" di Pianeta Handicap, associazione che promuove l'autonomia e la creatività di persone disabili. I ragazzi, per un giorno volontari dell'associazione, hanno distribuito materiale informativo ai passanti e raccolto fondi a sostegno dell'associazione.

 A Badia Polesine, gli studenti dell’Ipsia "E. Bari" hanno partecipato ad un laboratorio con alcuni coetanei dello stesso istituto e di altri istituti, coinvolti in esperienze di volontariato. Si sono confrontati inoltre con alcuni volontari in Servizio civile in associazioni locali. Al termine della chiacchierata, gli spunti raccolti sono stati oggetto di una discussione finale. La mattinata si è conclusa con l'esibizione di hip hop realizzata da due studenti, che quest'estate avevano insegnato a ballare ad alcuni bambini bielorussi accolti dall'associazione Olga.

Infine, a Porto Tolle sono saliti sul palco dieci studenti dell'Ipsia "Colombo" che nelle scorse settimane hanno potuto provare in prima persona brevi esperienze come volontari nelle associazioni Auser, Anteas, I Calabroni, Luce sul Mare e Solidarietà Delta. A loro il compito di raccontare ai compagni di scuola i punti di forza e di debolezza dell'esperienza, l'entusiasmo e le cose nuove apprese in associazione. Attilio Gibbin della Caritas ha preso la parola per una breve panoramica sul tema della povertà nel territorio locale. Complessivamente, in questi due giorni sono stati coinvolti almeno 1.500 studenti.