Il volontariato nel paese dei vulnerabili

E' disponibile nella sede del Csv o scaricabile on line il nuovo numero di Vdossier, la rivista di approfondimento sul volontariato che coinvolge nel proprio comitato editoriale i Csv delle Marche, di Messina, Milano, Bologna e Rovigo. Il primo numero del 2014 è dedicato al tema "Dove va il volontariato nel Paese dei vulnerabili. Nuove povertà, nuovi bisogni, le Odv chiamate a un salto in avanti". 

Il numero rivolge l'attenzione alle nuove vulnerabilità. Una fotografia su bisogni e povertà emergenti. Da diversi anni ormai i volontari lanciano l’allarme sull’avanzare di fragilità in forme finora inedite. Alle loro porte infatti non bussano più solo i senza dimora o gli emarginati, ma sempre più spesso le vittime della crisi, persone in difficoltà per licenziamento, mobilità, cassa integrazione, precarietà occupazionale e malattia. Una zona grigia della società, che non ha ancora perso tutto, ma ha paura a dirlo, che chiede aiuto materiale e relazionale, impreparata ad affrontare questa situazione perché povera non lo è mai stata. Regioni, territori e città, caratterizzate fino a ieri da un benessere diffuso, stanno oggi conoscendo - in una "società liquida", come direbbe il sociologo Bauman - fenomeni di vulnerabilità, precarietà e incertezza allarmanti.

Come uscire, dunque, da questo labirinto? Serve un dialogo più stretto fra mondo del volontariato e istituzioni locali e nazionali, in una prospettiva di sussidiarietà e solidarietà, per incrementare la capacità di intercettare le situazioni di povertà del territorio, ma anche prevedendo l’adozione di nuovi approcci, più attenti alla dimensione domiciliare e territoriale degli interventi.

Insieme occorre costruire modelli di partecipazione delle politiche sociali condivise, puntuali ed efficaci. Perché, se è vero che, grazie all’azione dei volontari, conosciamo bene i volti delle persone e delle famiglie che sono scivolati fuori dalle maglie strette della rete di protezione sociale, è altrettanto vero che la rete della solidarietà, dell’altruismo e della gratuità è il principale salvagente che può permettere di non annegare del tutto nel mare della crisi.

Allegati:
- Vdossier n. 1 (formato .pdf)