Domande frequenti

Come si costituisce un’Associazione?
Costituire un’Associazione è piuttosto semplice, molto più complesso è decidere quale Associazione costituire e, successivamente, gestirla e realizzare le finalità statutarie.
Questi i primi passi:
1. Definire e condividere gli obiettivi sociali;
2. Raccoglire un numero adeguato di soci fondatori. Formalmente, sono sufficienti tre persone, ma nella pratica sarebbe opportuno fossero almeno una decina. In generale, più soci aderiscono al gruppo, più forte e credibile esso risulta all’esterno, più facile sarà perseguire e raggiungere gli scopi sociali.
3. Redigere ed approvare nella prima riunione formale chiamata assemblea l’atto costitutivo e lo statuto. Questa è la fase più delicata che richiede tempo, studio e ponderazione. Gli errori commessi ora comprometteranno le scelte e le azioni future, cambiamenti nello statuto richiederanno tempo e delicati passaggi burocratici. Esistono diverse tipologie di statuto sulla base della tipologia di Associazione che si intende costituire: volontariato, promozione sociale, sportiva, ecc.
4. Approvare nella prima riunione formale chiamata assemblea l’atto costitutivo e lo statuto. Tutti i soci sottoscrivono l’atto, suggeriamo in due copie originali. l’Associazione ora è costituita “di fatto.” Non è obbligatorio l’atto pubblico o notarile.
5. Depositare copia originale dello statuto e dell’atto costitutivo presso l’ufficio del registro che normalmente ha sede presso l’Agenzia delle entrate. A Rovigo si trova in Via Cavour 19 - Tel. 0425.200711, ad Adria in Via Lupati 24 - Tel. 0426.947411 e Badia Pol. in Via Don Minzoni 6 - Tel. 0425.51502. Le Organizzazioni di volontariato sono esenti dall’imposta di registro ai sensi dell’art. 3 della L. 266/91, le altre tipologie di Associazioni pagano circa € 156,00.
6. Nella stessa sede è bene chiedere il codice fiscale. Solo nel caso si prevede di svolgere attività commerciale di vendita di beni o di servizi è possibile nella stessa sede richiedere l’apertura della partita iva. Tutte queste operazioni sono gratuite.
L’Associazione ora può regolarmente operare.
7. Anche se non è obbligatorio, è consigliato iscrivere l’Associazione ai registri regionali, comunali e provinciali di appartenenza: volontariato, promozione sociale, ecc.
E’ bene sapere che nel Veneto solo l’iscrizione ai registri regionali consentono di ottenere formalmente la qualifica di “organizzazione di volontariato” o di “promozione sociale”.
 
Perché iscriversi al registro regionale del volontariato? Quali documenti presentare?
L’iscrizione al registro regionale del volontariato è l’atto formale che riconosce l’Associazione come organizzazione di volontariato. Viene assegnato un codice che “di fatto” conferisce la qualifica di Onlus all’Associazione, comporta agevolazioni fiscali, consente di stipulare convenzioni con gli Enti locali e la pubblica amministrazione, ottenere contributi e partecipare a bandi pubblici che frequentemente richiedono l’iscrizione come condizione necessaria. Per la partecipazione ai bandi del CSV è richiesta l’iscrizione al registro regionale.
L’iscrizione al registro è sottoposta ad un controllo sui requisiti richiesti dalla legge da parte degli uffici preposti. Alla domanda d’iscrizione è necessario allegare copia dell’Atto costitutivo e dello statuto conformi agli originali, indicazione della struttura organizzativa (cariche sociali), relazione sulle attività svolte e programmate, elenco dei volontari con rispettivi ruoli, elenco dei dipendenti e dei collaboratori professionali, copia dell’ultimo bilancio consuntivo, fotocopia documento d’identità del legale rappresentante.
Tutta la documentazione è da inviare alla Direzione regionale per i servizi sociali –ufficio volontariato Palazzo ex-Ulss Dorsoduro 3493 -30121 Venezia.

Qual è la differenza tra organizzazione di volontariato (OdV) e associazione di promozione sociale (APS)?  
In questo periodo, è molto dibattuta la distinzione fra OdV (L. 266/91, L.R. 40/93) e APS (L. 383/00). In estrema sintesi, è possibile riconosce nella gratuità e nella solidarietà sociale i principali elementi distintivi delle Odv mentre nell’attività di utilità sociale rivolta anche ai propri associati nonchè nella possibilità di retribuire i soci le caratteristiche delle APS. Le agevolezioni fiscali e le opportunità di finanziamento sono (comprensibilmente) maggiori per le Odv, pertanto, il riconoscimento regionale non è scontato e segue una procedura di verifica formale su attività, statuto, bilancio, ecc.
Molto delicato è il problema della collocazione delle Associazioni affiliate a federazioni e coordinamenti nazionali che hanno scelto l’iscrizione al registro nazionale delle APS in quanto il registro regionale delle Odv non consente la “doppia iscrizione”.
La tabella e le note che seguono rappresentano uno schema introduttivo e non hanno la pretesa di esaurire il problema. Suggeriamo pertanto di contattare i singoli CSV e gli uffici volontariato e non profit presso la Regione Veneto a Venezia.

CARATTERISTICHE Odv L. 266/91 APS L. 383/00
1. Finalità Solidarietà Utilità sociale e solidarietà
2. Destinatari Soggetti “terzi” svantaggiati (anziani, minori, disabili, tossicodipendenti, indigenti, ecc.) o la comunità nel caso della tutela dei beni culturali ed ambientali Soci e soggetti “terzi”
3. Attività Solidarietà sociale (valorizzazione e assistenza alla persona, sanità, tutela dell’ambiente e dei beni culturali, soccorso e protezione civile). Utilità sociale (culturale, civile, ricreativa, sportiva, educazione-istruzione, turismo sociale, etica-spirituale, ecc.)
4.Prestazioni dei soci Gratuite, sono riconosciuti solo rimborsi spesa autorizzati, documentati e giustificati. Prevalentemente gratuite (vi possono essere soci che in caso di particolare necessità prestano la loro attività a titolo di lavoro autonomo o subordinato).
5. Registri Regionale Nazionale e regionale
6. Onlus Di diritto Qualora iscritte all’anagrafe su richiesta alla direzione regionale delle Entrate e con attività e statuti conformi al D.lgs. 460/97.
7. Attività commerciale Occasionale e marginale ex D.M. 25.5.1995 Ausiliaria e sussidiaria: possibile attività commerciale artigianale, agricola ex art. 4 L. 383/00

Quale tipo di Associazione costituire?
Associarsi è un diritto-dovere dei cittadini sancito dall’art. 2 della Costituzione. E’ un bisogno sentito in Italia da oltre 4 milioni di persone spinte dalla volontà di aiutare gli altri, rendersi utili, partecipare alla vita della comunità, vivere concretamente i propri valori etici, politici e religiosi.
Il nostro ordinamento prevede numerose tipologie di Associazioni fra le quali talvolta è difficile orientarsi: Organizzazioni di volontariato (L. 266/91, L.R. 40/93), Associazioni di promozione sociale (L. 383/00), Associazioni sportive, ecc.
In Italia, la grande maggioranza delle organizzazioni non profit assume la forma giuridica di Associazione ai sensi degli artt. 11-38 del Codice Civile, spesso considerate genericamente “culturali” senza alcuna ulteriore precisazione formale o iscrizione negli appositi registri regionali.
Inoltre, all’interno del “Terzo settore” esistono altre tipologie di organizzazioni non profit di norma più definite e strutturate delle Associazioni: cooperative sociali (L. 381/91, L.R. 24/94), O.N.G. (L. 49/87), Fondazioni, ecc.
La forma giuridica più adeguata all’idea e al progetto dei fondatori è strettamente connessa alle finalità, gli scopi, i destinatari a cui ci si rivolge, il tipo di attività che il gruppo intende perseguire nel medio-lungo periodo, la natura delle prestazioni dei singoli soci, ecc.
 
Quali sono i servizi di cui possono usufruire le Associazioni ed i loro volontari?
I servizi offerti sono di informazione, promozione, comunicazione, documentazione, banca dati, consulenza, formazione, sostegno alla progettazione, orientamento al volontariato e logistica.
-Un’associazione ha la possibilità di promuovere e di far conoscere le proprie attività attraverso comunicati stampa e la diffusione/circolazione delle proprie iniziative. Trova sostegno tecnico-organizzativo a manifestazioni di solidarietà: feste, convegni, campagne, ecc. (comunicazione).
-Il volontario può accedere ad atti e documenti, legislazione, biblioteca, emeroteca specializzata (riviste), progetti, atti di convegni, ecc., approfondire tematiche giuridiche e fiscali e relative ai settori d’intervento sociale, sanitario, culturale, ambientale e di protezione civile.
Particolarmente significativa è l’attività di formazione attraverso corsi, seminari e workshop a cui possono partecipare i volontari allo scopo di affinare le proprie competenze. Il CSV si rivolge principalmente ai responsabili e ai dirigenti delle Associazioni ma, allo stesso tempo, finanzia i corsi per nuovi volontari che organizzano direttamente le singole Associazioni.
-Alle Associazioni il CSV offre consulenze qualificate in materia assicurativa, amministrativa e contabile, civilistica, del lavoro, finanziaria e fiscale, gestionale, legale, organizzativa e progettuale.
La parte più rilevante dei fondi disponibili, è riservata al sostegno alla progettazione sociale del volontariato. Attraverso bandi pubblici e scadenze predefinite vengono finanziati progetti di solidarietà, di formazione e di informatizzazione delle Associazioni. Ciò allo scopo di promuovere la cultura della solidarietà, sostenere azioni innovative e stimolare la co-progettazione fra Associazioni diverse e fra Associazioni, Enti locali, Aziende sanitarie ed Istituti scolastici. Dalla sua istituzione, nel 1997 il CSV di Rovigo ha finanziato n. 250 progetti che interessano tutti i settori d’intervento delle Associazioni.
Inoltre, si offre con la formula del prestito breve, materiale logistico, attrezzature e strumenti per realizzare attività di solidarietà: sale riunioni, computer, fotocopiatore, spedizioni, videoproiettore, schermo, gazebo, ecc.
-Il cittadino ma anche un operatore professionale trova una banca dati con tutte le Associazioni del territorio ed un orientamento ai servizi ed alle attività del volontariato, conoscere i programmi, le manifestazioni, i corsi ed i convegni che organizzano.
-Il giovane può trovare informazioni ed orientamento sul volontariato locale, per entrare in una Associazione, partecipare al servizio civile nazionale o ai programmi del servizio volontario europeo.
 
Quali sono le tariffe massime per personale (docenti, coordinatori, consulenti ecc...) retribuito da inserire in progetti finanziati dal Centro di Servizio per il Volontariato di Rovigo?
I costi relativi al personale retribuito non potranno superare i seguenti parametri (tariffe aggiornate a dicembre 2006): -Fascia A: docenti universitari e persone esperte del settore con almeno 10 anni di esperienza, massimo Euro 80,00 orarie + Iva; -Fascia B: laureati da almeno 5 anni o persone esperte del settore con almeno 3 anni di esperienza Euro 60,00 orarie + Iva; -Fascia C: altri, massimo Euro 40,00 + Iva.

Vorrei fare volontariato. A chi mi devo rivolgere, quali sono i requisiti per entrare in un’Associazione?
In Italia sono stati stimati oltre 4 milioni di volontari. Anche nella provincia di Rovigo, numerose persone dedicano una parte del loro tempo agli altri. Ciò per sensibilità culturale, umana, politica e religiosa.
Per chi si avvicina al volontariato per la prima volta è molto importante trovare il luogo, le persone ed il settore giusto nel quale operare: sociale, sanità, cultura, ambiente, istruzione, soccorso e protezione civile, tutela dei diritti, solidarietà internazionale, ecc.
Gli operatori del CSV sono a disposizione per una fase di orientamento e, forse, la banca dati consente di farsi un’idea e selezionare i gruppi verso i quali si sente la maggiore affinità ed interesse.
Un’associazione, in genere, non chiede particolari requisiti se non la condivisione degli scopi sociali ed una sincera sensibilità verso l’ambito prescelto. Può essere talvolta necessaria la maggiore età e un minimo di formazione specifica. Per questo, è importante capire concretamente cosa si sa fare e cosa si vorrebbe fare piuttosto che “buttarsi” di getto con grandi ambizioni ed aspettative.