Contributi pubblici, slitta l'obbligo

Entra in vigore a partire dal 2019 - e non da quest'anno - l'obbligo da parte delle associazioni di pubblicare i contributi ricevuti da amministrazioni pubbliche, se superiori a 10.000 euro.

Lo ha precisato in questi giorni il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, chiarendo la questione relativa alla scadenza entro cui associazioni e fondazioni del non profit sono tenute a rendere pubblici on line i dati sui contributi ricevuti. L'obbligo è "a decorrere dal 2018", quindi tale pubblicazione deve avvenire a partire dal febbraio 2019. 

Slitterebbe, dunque, ma rimane l'obbligo di dare pubblicità ai contributi economici di qualunque genere - anche sotto forma di incarichi retribuiti - superiori a 10.000 euro, ricevuti da amministrazioni pubbliche, come previsto dalla legge n. 124 del 2017. Legge accompagnata, tuttavia, da una situazione di incertezza sulle tempistiche, considerata anche la difficoltà da parte di diverse associazioni ad adeguarsi in tempi rapidi. 

"Si deve ritenere - si legge nella comunicazione del Ministero - che costituiscono oggetto dell’obbligo di pubblicità gli importi percepiti a decorrere dall’1 gennaio 2018, la cui pubblicità e trasparenza dovrà essere assicurata, nelle forme prescritte, entro il 28 febbraio 2019. Una diversa interpretazione, secondo la quale la norma dovrebbe riferirsi agli importi ricevuti nel 2017, da pubblicarsi entro il 28 febbraio 2018, avrebbe effetti retroattivi sull’obbligo di pubblicità, in contrasto con il principio generale di irretroattività della legge".

Fa inoltre notare la lettera come "non può inoltre trascurarsi la considerazione che la disposizione in commento necessita di ulteriori esplicitazioni, atte a chiarire l’esatto contenuto dell’obbligo di pubblicità e delle relative modalità di adempimento, al fine di porre in condizione i soggetti obbligati di poter adempiere con esattezza e puntualità alle prescrizioni normative".

Il parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è stato inviato al Ministero dello sviluppo economico, da cui si attende ora conferma ufficiale di questo orientamento.

Fonte: CsvNet

Allegato:
- Lettera del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (formato .pdf)