Nasce il Centro Servizio Volontariato di Padova e Rovigo

Con la firma dei due Presidenti davanti al notaio ieri (10/12/2020) è stata ratificata la fusione dei due Csv di Padova e Rovigo nel Centro Sevizio Volontariato di Padova e Rovigo.

 

Dopo l'approvazione della fusione da parte delle due assemblee contemporanee del 26 settembre scorso, trascorsi i 60 giorni previsti dalla legge, i due presidenti, sottoscrivendo l'Atto di fusione, hanno compiuto l’ultimo atto formale necessario e ora la fusione sarà effettiva dal 1° gennaio 2021.

 

Le basi sociali del nuovo organismo sono costituite dalle 375 associazioni del CSV Padova e dalle 178 del CSV di Rovigo, in grande maggioranza piccole Organizzazioni di Volontariato. Le due sedi principali, nei due capoluoghi, resteranno operative per dare sostegno al mondo associativo nel modo più efficace e capillare.

 

Dal 1° gennaio il nuovo organo direttivo sarà composto dai 9 membri del Csv di Padova e dai 9 del Csv di Rovigo che traghetteranno il nuovo Csv di Padova e Rovigo alla prima assemblea elettiva.

 

La fusione è avvenuta come stabilito dal Codice del Terzo Settore, che prevede un CSV per ogni milione di abitanti, e non più uno per provincia. Il percorso di fusione, durato due anni, permetterà di generare economie di scala senza perdere il rapporto diretto e la vicinanza con le migliaia di organizzazioni delle due province.

 

Emanuele Alecci, presidente Csv di Padova

«Questa fusione rappresenta una grande opportunità, una sfida, perché il nuovo Csv rappresenta due province importanti che storicamente hanno sempre collaborato e insieme saremo il Csv più grande del Veneto per numero si associazioni e organizzazioni. Ora vivremo un breve periodo di transizione, ma resteremo sempre pienamente operativi. È per me un onore collaborare con gli amici di Rovigo anche perché è uno dei primi Csv nati in Veneto, ha una lunga storia e una lunga tradizione solidale. Credo avremo molto da condividere».

 

Massimiliano Antonioli, presidente Csv di Rovigo

«Dopo un lungo e complesso iter abbiamo finalmente posto la prima pietra di un percorso che auspico ricco di soddisfazioni e di opportunità per il mondo associativo polesano. Un territorio più vasto, la possibilità di collaborare e di confrontarsi con altre associazioni, altre istituzioni e altri enti può offrire occasioni di crescita e di arricchimento reciproco, accogliendo nuovi stimoli e sollecitazioni. Si tratta di un percorso inedito e sfidante, da costruire insieme alle associazioni e ai tanti volontari che ogni giorno si impegnano nei territori delle due province di Rovigo e Padova».