Modello Eas entro il 31 marzo

Il Codice del Terzo settore (Dlgs 117/2017) all’art.94, c. 4 esonera gli enti del Terzo settore (ETS) iscritti al Registro unico nazionale (RUN) dagli adempimenti del Modello EAS ma, finché il registro non sarà istituito, permangono gli obblighi per molteplici associazioni.

Il modello Eas consente di usufruire della tipica agevolazione delle Associazioni per le quali le quote e i contributi associativi non sono imponibili. E per le nuove associazioni la scadenza della presentazione del modello è di 60 giorni dalla data di costituzione.

Sono esonerate le Organizzazioni di volontariato iscritte al registro regionale, le Onlus iscritte all’Anagrafe dell’Agenzia delle Entrate e le Pro Loco in regime di 398, nonché le ASD che si limitano ad incassare le quote associative e non svolgono attività commerciale o de-commercializzata.

Per le altre associazioni, se nel corso del 2017 sono intervenute variazioni rilevanti dei dati comunicati precedentemente, entro il 31 marzo 2018 hanno l’obbligo di presentare nuovamente il Modello EAS.

I tipici casi che richiedono la ripresentazione del Modello EAS sono la variazione del Consiglio Direttivo e l’apertura della Partita IVA. Il Modello EAS deve essere presentato all’Agenzia delle Entrate per via telematica tramite un CAF o un professionista abilitato e la sanzione per la mancata dichiarazione è pari a 250,00 euro.

Ai sensi dell’art.30 del D.L. 185/2008, sono obbligate alla compilazione parziale del Modello EAS:
- le associazioni di promozione sociale (APS) iscritte al registro regionale
- le associazioni sportive dilettantistiche (ASD), che svolgono attività commerciale o anche solo attività de-commercializzata. Svolgono cioè attività con corrispettivo rivolte ai soci o ai tesserati.
- le associazioni riconosciute dotate di personalità giuridica.

Sono obbligate alla compilazione totale del modello EAS:
- le associazioni non riconosciute (cioè prive di personalità giuridica), che svolgono solo attività istituzionale limitandosi alla riscossione di quote associative e contributi;
- le associazioni non riconosciute che svolgono anche attività dietro corrispettivo nei confronti dei propri associati (ad esempio corsi di formazione rivolti esclusivamente ai soci);
- le associazioni non riconosciute, che svolgono attività commerciale (ovviamente qualora questa non sia prevalente).

Allegati:
- Modello EAS (formato .pdf)
- Istruzioni per la compilazione (formato .pdf)