Chiarimenti su Onlus e agevolazioni

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito le principali novità fiscali introdotte dal Codice del Terzo Settore per le Onlus. La disciplina delle Onlus resta in vigore sino a quando non troveranno applicazione le nuove disposizioni fiscali recate dal titolo X del Codice del Terzo settore. Le Onlus già costituite alla data d’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore (4 agosto 2017) hanno a disposizione 18 mesi per modificare il proprio statuto adeguandolo alla nuova normativa.

Dopo questo termine perdono di validità le vecchie clausole statutarie incompatibili con la nuova disciplina degli enti del Terzo settore. Durante questo periodo di transizione, le Onlus continuano a qualificarsi come tali. La denominazione sociale “ETS” potrà essere utilizzata solo dopo l’avvenuta iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo Settore. E’ ancora possibile costituire una nuova Onlus, iscrivendola all’Anagrafe delle Onlus (Dlgs 460/1997) e gli statuti possono già prevedere le modifiche statutarie previste dal Codice del Terzo Settore.

Agevolazioni fiscali
Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che durante il periodo transitorio e a partire dall’1 gennaio 2018 per le Organizzazioni di Volontariato e per le Associazioni di Promozione Sociale si possono già applicare le disposizioni riguardanti:
- social bonus (art. 81 CTS);
- imposte indirette (quindi imposta sulle successioni e sulle donazioni, imposta di registro, imposte ipotecaria e catastale, imposta di bollo, imposta sugli intrattenimenti e tasse sulle concessioni governative, come previsto dall’art. 82 del CTS);
- detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali (art. 83 del CTS);

In merito alle imposte indirette, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che l’esenzione dall’imposta di bollo si applica anche alle fatture emesse e agli estratti conto.

Dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, si applica alle Odv e alle Aps l'esenzione dall'Ires per i redditi degli immobili di detti enti destinati, in via esclusiva, allo svolgimento di attività non commerciale.

Invece, le altre disposizioni fiscali recate dal titolo X del Codice, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 104, comma 2, del Codice stesso, agli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore a decorrere dal periodo d'imposta successivo all'autorizzazione della Commissione europea (prevista per talune disposizioni fiscali agevolative del Codice), e comunque, non prima del periodo di imposta successivo a quello di operatività del Registro stesso.

L'articolo 104, commi 1 e 2, del Codice del Terzo settore è stato oggetto di interpretazione autentica a opera dell'articolo 5-sexies del Dl 148/2017, in base al quale le disposizioni di carattere fiscale vigenti prima della data di entrata in vigore del medesimo Codice continuano a trovare applicazione, senza soluzione di continuità, fino a quando non saranno applicabili le nuove disposizioni fiscali previste dal Codice.

Modifiche al Tuir
L’art. 89 C. 4) del Codice del Terzo Settore modifica l’art. 148 C. 3 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) abroga il regime di "decommercializzazione" dell'attività resa verso corrispettivo nei confronti degli associati, in diretta attuazione degli scopi istituzionali, di cui finora hasso usufruito le associazioni assistenziali, culturali, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona. L’art. 148 del TUIR resta però in vigore fino al momento in cui saranno applicate le nuove disposizioni fiscali, quindi fino a questo momento anche le tipologie associative sopra elencate potranno continuare ad usufruire della decommercializzazione.

Fonte: www.fiscooggi.it