Padova capitale europea del volontariato?

La città di Padova è candidata come Capitale europea del volontariato nel 2020. L'iniziativa è stata presa dal Comune, grazie allo stimolo e al supporto del Centro Servizio Volontariato di Padova.

La candidatura sarà formalizzata entro il 29 giugno al Centro Europeo per il Volontariato (CEV), promotore del concorso per nominare la Capitale del volontariato tra le città europee. L’annuncio del vincitore sarà dato a dicembre.

Cosa significa. E' un'importante occasione per dare risalto e riconoscimento al volontariato nel territorio padovano (e non solo) e delle organizzazioni, come il Csv, che ne promuovono lo sviluppo, oltre all'impegno dei tantissimi volontari che rendono possibili attività e perfino servizi spesso indispensabili per la cittadinanza.

Perché Padova. La città veneta è da lungo tempo un importante "laboratorio" per il Terzo Settore, in cui sono nate realtà come Banca Etica, Fondazione Zancan, Beati Costruttori di Pace. Come ricorda Emanuele Alecci, presidente del Csv padovano, "la candidatura può segnare per Padova un giusto riconoscimento del passato e uno stimolo per il futuro. È evidente a tutti, non solo agli addetti ai lavori, che Padova è da sempre stata capace di sperimentare una solidarietà concreta e allo stesso tempo visionaria". In questo territorio operano almeno 6.200 realtà del Terzo Settore e migliaia di volontari.

Quali città lo hanno già ottenuto. Le città che hanno ottenuto il titolo in precedenza sono Barcellona in Spagna (2014), Lisbona in Portogallo (2015), Londra in Gran Bretagna (2016), Sligo in Irlanda (2017), Aarhus in Danimarca per il 2018 e, infine, Kosice in Slovacchia per il 2019. Padova sarebbe, dunque, la prima città italiana.