Coop sostiene Arcisolidarietà

Undici scatoloni di pannolini, da destinare ai bambini di famiglie in difficoltà, sono stati consegnati stamattina, 13 novembre 2018, all'associazione Arcisolidarietà di Rovigo dai rappresentanti del punto vendita Coop "Le Torri".

Grazie ad una convenzione tra l'associazione e Coop Alleanza 3.0, attraverso il progetto "Buon fine", numerosi prodotti utili non più commerciabili diventano una risorsa preziosa per chi ha bisogno. Nel caso di Arcisolidarietà, l'associazione gestisce strutture di accoglienza per persone senza dimora, tra cui famiglie o donne sole con bambini. "Tuttavia, data la quantità di materiale ricevuto, oltre 700 pannolini - puntualizza la presidente dell'associazione, Donata Tamburin - ci attiveremo per mettere a disposizione di altre associazioni in città quanto abbiamo ricevuto, così da poter raggiungere anche altre famiglie o persone bisognose della nostra città".

L'iniziativa rientra tra le finalità sociali di Coop, che intende così contribuire alla promozione della solidarietà. Nel territorio provinciale altre realtà non profit già beneficiano della convenzione con i punti vendita, tra cui, ad esempio, i frati cappuccini a Rovigo o la comunità Emmaus ad Occhiobello. Di fatto, in ogni punto vendita della provincia esistono accordi con organizzazioni di solidarietà. Si tratta sempre di materiali in buono stato e perfettamente utilizzabili, ma semplicemente messi fuori commercio.

Oltre al progetto "A buon fine", poi, Coop sostiene chi si occupa dei più bisognosi attraverso due raccolte alimentari annuali e una raccolta di materiale per la scuola nel mese di settembre.

A consegnare il materiale, in mattinata, il referente del punto vendita, Carlo Zanini, e il presidente del consiglio di zona soci Coop, Davide Girotto.

L'associazione Arcisolidarietà è attiva dal 2000 a Rovigo con progetti a favore delle persone senza casa. Suo è lo storico asilo notturno "Arcobaleno", piccola struttura a dimensione famigliare in cui trova accoglienza di notte persone senza casa, in attesa di individuare un successivo alloggio e una risposta ai problemi. Oggi l'associazione gestisce anche strutture di accoglienza residenziale, sia diurna che notturna, per singoli, gruppi familiari o donne sole o con figli. Ha inoltre aperto un centro diurno per senza dimora, in cui nei mesi più freddi si può trascorrere il tempo al caldo, informarsi, fare formazione, essere supportati nella ricerca di lavoro.