Prevenire il tumore al seno

Nel suo blog, Giovanna Cosenza, docente di Semiotica all'Università di Bologna, presenta una tesi di laurea dedicata alle campagne di comunicazione sulla prevenzione del tumore al seno. Un contributo interessante per ragionare su pregi e difetti delle principali campagne di comunicazione, contribuendo a migliorare l'efficacia di questo tipo di azioni.

Sono 48.000 le donne che ogni anno si ammalano di tumore al seno in Italia. La prevenzione è cruciale, perchè permette intervenire il prima possibile, adottare le terapie più efficaci e meno aggressive, aumentando così la possibilità di guarigione. Grazie all'attività di sensibilizzazione, svolta in larga misura dalle Associazioni, la prevenzione è aumentata e la mortalità è diminuita. Ciononostante, le campagne di sensibilizzazione sono spesso poco efficaci, poiché presentano molti limiti dal punto di vista dell'ideazione e della realizzazione. Ragionare su questi limiti e difetti, può consentire di migliorare l'efficacia delle campagne.

Su questo argomento, Ludovica Amati ha preparato la sua tesi di laurea triennale in Scienze della comunicazione, in cui prende in esame campagne "classiche" per la prevenzione del tumore al seno, individuandone pregi e debolezze, ed esaminando un modello alternativo di prevenzione, basato sulle testimonianze dirette delle donne che hanno avuto e superato la malattia, e sulla comunicazione capillare sul territorio.

Può essere uno strumento utile per le associazioni che si occupano di questa tematica, per migliorare ciò che fanno. La tesi, nelle sue conclusioni, individua nel volontariato uno dei due attori chiave, assieme al medico di famiglia, per attuare un'efficace opera di prevenzione.

Nel territorio di Rovigo, sono principalmente l'Andos (Ass. nazionale donne operate al seno) e la Lilt (Lega italiana lotta ai tumori) a svolgere una continua opera di informazione a livello locale. L'Andos, inoltre, grazie alla collaborazione di una rete di medici, promuove periodicamente screening gratuiti in decine di ambulatori della provincia.

La tesi è liberamente scaricabile dal sito https://giovannacosenza.wordpress.com.