Culture in gioco

Successo di pubblico per il primo incontro del progetto "Culture in gioco", promosso dall'Associazione Famiglie Aperte all'Accoglienza, che si è tenuto sabato 23 aprile 2016 nella sede del Centro servizi volontariato di Rovigo.

"Una partecipazione superiore alle aspettative", sottolinea Leonardo Peretto dell'Associazione, alla presentazione dell'evento. Il progetto è promosso dall'Associazione in collaborazione con Unindustria, Fondazione ADECCO, associazione Amici di Elena, La Fionda di Davide e Circolo Acli Carbonara di Adria.

A causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli, il programma di presentazione, che inizialmente prevedeva la visita nel campo di via Pizzarda, si è tenuto presso la sala delle associazioni del Csv, finanziatore del progetto.
 
L'iniziativa è rivolta a ragazzi diversamente abili, alcuni dei quali accolti dalle famiglie dell’Associazione e si propone di dare la possibilità ai giovani, ai loro genitori e agli animatori che li seguiranno di cimentarsi in piccole attività di agricoltura, attraverso metodi di coltivazione genuini e rispettosi delle stagioni, come avviene nell'esperienza di orti sociali, utilizzando un appezzamento di terreno  messo a disposizione da un privato.

In particolare la proposta si inserisce in una difficile fase della crescita di questi ragazzi con disabilità, che hanno bisogni comuni ai tutti i giovani, ma che trovano difficoltà a misurare le loro abilità nel contesto ambientale di "minoranza" in cui sono inseriti.

Giulia Casellato, vice presidente dell'ACLI Carbonara, partendo dall'esperienza degli orti urbani di Adria, ha messo in risalto quanto possa essere socialmente rilevante questa proposta educativa, in cui la cura di un orto rappresenta  il mezzo per raggiungere il vero fine: l'accoglienza e la valorizzazione delle potenzialità presenti in ciascuno.